Scuola. Regione Emilia-Romagna impugna la legge di bilancio 2026 sui Livelli essenziali – Forlì24ore.it

Baruffi e Conti: “Finanziamenti insufficienti mettono a rischio i diritti degli alunni con disabilità”
La Regione Emilia-Romagna ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale la legge di bilancio 2026 del Governo, nella parte relativa ai Livelli essenziali di prestazioni (Lep) per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione personale di alunne e alunni con disabilità in età evolutiva. La delibera è stata approvata nell’ultima seduta della Giunta guidata dal presidente Michele de Pascale.
Il documento sottolinea come la legge nazionale non preveda adeguate coperture finanziarie per gli enti locali e non analizzi correttamente gli oneri a loro carico. Nel 2025 i Comuni hanno sostenuto circa 134 milioni di euro, coprendo l’87% del fabbisogno necessario per garantire i diritti degli studenti con disabilità. Il rischio, spiegano gli assessori regionali, è che senza fondi aggiuntivi regionali e comunali bambini e bambine con disabilità possano non riuscire a frequentare la scuola.
“La legge di Bilancio 2026 tenta di attuare un’autonomia differenziata che spacca l’Italia e penalizza i più fragili”, dichiarano gli assessori Isabella Conti e Davide Baruffi. “Senza confronto con le Regioni sui costi e la sostenibilità, lo spirito dei Lep viene tradito: dovrebbero garantire a tutte le studentesse e agli studenti gli stessi diritti, a prescindere dalla regione di residenza”.
Il ricorso evidenzia inoltre l’assenza di stanziamenti adeguati per il biennio di transizione 2026-2027 e per l’entrata a regime nel 2028, nonché la mancata considerazione delle ore effettivamente necessarie secondo i Piani educativi individualizzati, confermando la preoccupazione per la sostenibilità dei servizi e dei bilanci locali.
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