Politica

Il ceo di McDonald’s assaggia il nuovo panino “mastodontico” ma non sembra gradire, il capo di Burger King fa lo stesso e il video diventa virale: “L’ha asfaltato”

Quante volte ce lo siamo sentiti ripetere, quasi fosse una leggenda metropolitana inattaccabile: “I grandi capi dei fast food non mangerebbero mai i prodotti che vendono”. Ebbene, per sfatare il mito e convincere i consumatori della bontà dei propri menù, i diretti interessati hanno deciso di smentire tutti mettendoci la faccia, e lo stomaco, rigorosamente a favore di telecamera. O almeno, ci hanno provato.

Nel caso di Chris Kempczinski, CEO di McDonald’s, l’operazione simpatia si è infatti trasformata in un autogol virale. Il video che lo immortala mentre assaggia il nuovo e super-pubblicizzato Big Arch Burger non ha convinto nessuno: un morsetto timido e quasi chirurgico, accompagnato dalla fredda scelta di chiamare ripetutamente il panino “prodotto” e da un’espressione facciale che tradiva tutto tranne che un reale godimento gastronomico. Un atteggiamento asettico e aziendale che la Rete non ha perdonato. A riassumere il sentimento generale ci ha pensato un utente con una battuta fulminante: “Le persone sono così cattive con il CEO di McDonald’s. Dovete ricordare che non è di questo pianeta”.

A stretto giro è arrivata la spietata risposta del suo omologo in Burger King, Tom Curtis. Il brand, che da sempre gioca il ruolo dello sfidante irriverente contro gli Archi Dorati, non si è lasciato sfuggire l’occasione. Sull’account TikTok ufficiale dell’azienda è comparso un video in cui Curtis fa esattamente l’opposto del suo collega: attacca un Whopper con foga, masticando di gusto e sporcandosi vistosamente il viso di salsa, con un’espressione di evidente soddisfazione. Fissando la telecamera, si lascia andare a un’unica, spontanea dichiarazione: “Manca solo una cosa. Un tovagliolo“. A corredo del filmato, l’account del brand ha aggiunto una didascalia semplice e provocatoria: “Abbiamo pensato di riproporvi questo”.

La nascita del “Burgermogging”

Il risultato è stato un trionfo: oltre 2,8 milioni di visualizzazioni su TikTok in meno di 24 ore. Dal circuito video, la clip è rimbalzata su X (ex Twitter), dove ha dato vita a un vero e proprio neologismo: Burgermogged. Nel gergo di Internet, il “mogging” è l’atto di dominare qualcuno apparendo inequivocabilmente superiore. E per gli utenti, la vittoria del capo di Burger King è stata schiacciante. Alex Cohen, co-fondatore di una società di intelligenza artificiale, ha incoronato il vincitore: “Non riesco a credere che il CEO di Burger King abbia appena fatto ‘burgermogging’ sul CEO di McDonald’s con un’aura superiore a qualsiasi altro dirigente corporativo mai esistito. Per gli archi dorati è finita”.

La reazione dei social

Il popolo dei fast food si è subito diviso tra tifo da stadio e sarcasmo. I fedelissimi di Burger King hanno colto la palla al balzo per ribadire le proprie gerarchie: “Mettendo da parte i dirigenti che fingono di essere persone normali, anche nel suo punto più basso Burger King ha sempre superato McDonald’s”, ha scritto @TooLateBlue. Altri hanno ammesso di voler cambiare bandiera, come @commonalign: “Non pensavo che qualcosa mi avrebbe mai fatto scegliere BK rispetto a McD“. Mentre c’è chi si gode lo spettacolo sperando in un’escalation — “Ora abbiamo bisogno che il CEO di KFC faccia una diretta streaming in cui si divora un intero mega secchiello famiglia”, ha scherzato un utente — c’è anche chi guarda a questa guerra aziendale con lucido disincanto, chiedendo di farla finita con questi siparietti. Ma la sintesi definitiva e più tagliente sull’intera vicenda l’ha firmata @JamesonZaballos, che ha bollato questo scontro a distanza tra milionari con una definizione perfetta: “È il LeBron contro Jordan per i tizi che spendono 400 dollari a settimana su DoorDash”.


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