Fermati due “pendolari” dei furti: colpi nelle valli di Fiemme e Fassa e a Bolzano – Bolzano
CAVALESE. Arrivavano in Italia per colpire e, subito dopo ogni furto, rientravano in patria con la refurtiva nascosta in auto. I carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Cavalese hanno identificato due presunti responsabili al termine di un’indagine articolata, condotta anche con la collaborazione di Interpol e degli esercenti colpiti.
Secondo quanto ricostruito, i due raggiungevano i negozi a bordo della stessa vettura, nascondendone le chiavi all’esterno per non essere collegati al mezzo in caso di controlli. Una volta all’interno dei punti vendita, si presentavano come normali turisti e puntavano sui capi più costosi, in particolare giacconi e giacche di marca.
La tecnica era collaudata. Dopo aver provato gli indumenti, si spostavano lontano dallo sguardo del personale e, con movimenti rapidi e coordinati, occultavano la merce sotto giacconi schermati, indossati per eludere i sistemi antitaccheggio. Uscivano quindi senza destare sospetti, con il bottino nascosto dietro la schiena, per poi rientrare verso il confine.
Le indagini hanno consentito di attribuire ai due almeno cinque episodi avvenuti tra il 2024 e il 2025 nelle valli di Fiemme e Fassa e in diversi centri della provincia di Bolzano. Entrambi sono stati deferiti all’autorità giudiziaria per furto aggravato. Per gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.




