Le aziende fermane virano sul Kazakistan ma un paio di scarpe costerà il 13,8% in più. Ad Almaty oltre cento buyer anche da Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan

FERMO Dopo il Micam, una ventina di marchi calzaturieri fermani sono presenti da oggi in Kazakistan all’appuntamento espositivo “La Moda Italiana@Almaty”, in programma fino a domani presso il Dom Priemov hotel. L’evento, che vede la partecipazione di 84 aziende per oltre 100 marchi (calzature, pelletteria, abbigliamento e accessori) è organizzato da Anci Servizi (Assocalzaturifici), in collaborazione con Emi–Ente Moda Italia e il supporto organizzativo e promozionale di Ice Agenzia.
Le sfide
«Siamo felici di accogliere i buyer del Kazakistan e quelli che arriveranno da tutte le repubbliche vicine» esordisce Marino Fabiani, presente al salone di Almaty. «Nonostante le sfide del momento – prosegue l’imprenditore fermano – siamo qui per celebrare la nostra passione per la moda e l’innovazione. Presentiamo le nostre ultime collezioni e condividiamo idee per un futuro che speriamo sia più luminoso, nonostante tutto quello che sta accadendo intorno a noi. Ed è difficile fare finta di nulla. Anche il business ne risentirà sicuramente. Ma nonostante tutto restiamo fiduciosi e ci affidamo ai nostri prodotti unici». Grazie al supporto di Ice Agenzia, arriveranno ad Almaty oltre 100 buyer dal Kazakistan, Uzbekistan, Kirghizistan e Tagikistan.
I dati
Nei primi nove mesi del 2025, secondo i dati in possesso di Assocalzaturifici, la provincia di Fermo è la prima in Italia per valore di calzature esportato in Kazakistan con 5,12 milioni di euro, e una crescita dell’8,3% sull’analogo periodo del 2024. Un andamento in controtendenza rispetto al dato italiano che vede una contrazione del 3,9%. Fermo genera quasi il 18% del valore complessivo nazionale esportato. A livello generale, il 2026 si è aperto in un contesto di consolidamento. Sebbene l’interesse per il prodotto italiano rimanga elevato, pesano sul mercato alcune manovre fiscali locali, tra cui l’innalzamento dell’Iva al 16%, che ha inevitabilmente frenato i consumi domestici. Il Kazakistan, però, si conferma al secondo posto nell’area CSI, dietro la Russia. «La nostra presenza ad Almaty è una scelta strategica imprescindibile» afferma Giovanna Ceolini, presidente di Assocalzaturifici e Confindustria Accessori Moda. «Dopo un triennio di crescita – prosegue Ceolini – il mercato sta attraversando un fisiologico assestamento. Tuttavia, il prezzo medio delle nostre calzature è salito a 103,25 euro al paio (+13,8%), segno che la domanda si sta spostando sempre più verso segmenti di altissima qualità».




