Nuova energia a Monaco di Baviera tra riqualificazioni urbane e belle mostre
Frauenkirche, Allianz Arena, Englischer Garten. I simboli sono quelli di sempre, ma Monaco di Baviera è molto più della somma dei suoi monumenti. È una città che vive di contrasti emozionanti: metropoli che conserva lo spirito del villaggio; scrigno di storia che non teme di apparire chiassosa, variopinta e decisamente trendy. Per un weekend d’autore in Germania, la chiave è abbandonare i percorsi noti e immergersi nella vita dei suoi quartieri, ognuno con un’identità scolpita nel tempo e nell’architettura. Dalle atmosfere underground dello Schlachthofviertel ai tesori del Kunstareal, fino al verde imperiale di Nymphenburg: la città bavarese si reinventa per il 2026 tra riqualificazioni urbane e mostre. Il viaggio a Monaco si inserisce in un 2026 ricco di celebrazioni per tutta la Germania: dai 150 anni del Festival di Bayreuth ai 60 anni della Strada Barocca dell’Alta Svevia.
Il cuore pulsante dello Schlachthofviertel
Per chi cerca il lato più autentico di Monaco, è bene puntare verso lo Schlachthofviertel. Definito il “ventre di Monaco”, questo quartiere sta vivendo una metamorfosi simile a quella delle grandi metropoli mondiali: l’esternalizzazione dei vecchi mattatoi (in funzione dal 1878) e dei mercati all’ingrosso ha liberato aree enormi, oggi rifugio di artisti e giovani creativi. La “street credibility” è di casa, tra il muro di graffiti legali più lungo della città e l’area culturale Bahnwärter Thiel. Il simbolo della rinascita è l’Alte Utting, un ex piroscafo turistico issato su un ponte ferroviario che oggi ospita un bar-birreria con vista mozzafiato sul Volkstheater (uno dei tre teatri famosi della città, insieme al Residenztheater e al Kammerspiele). Il nuovo teatro, con la sua facciata in mattoni che richiama il foro boario, è l’edificio più spettacolare del quartiere. Il direttore Christian Stückl lo ha voluto così: un luogo di cultura alta ma accessibile, dove non serve mettersi in ghingheri per sentirsi a casa.
Per un consiglio gourmet, una tappa da Ludwig Wallner (Gaststätte am Großmarkt), dove si servono alcune delle migliori Weißwürste (salsicce bianche) della città già dalle sette del mattino. Per chi cerca specialità da portare a casa, la macelleria Magnus Bauch in Thalkirchner Straße è un’istituzione: la fila nel weekend arriva in strada, ma la qualità delle salsicce giustifica l’attesa.
Kunstareal: 5mila anni di bellezza
A pochi passi dalla vivacità universitaria della Maxvorstadt si sviluppa il Kunstareal, uno dei distretti culturali più importanti d’Europa. In appena mezzo chilometro quadrato si concentrano 18 musei e 42 gallerie. Dalla Glyptothek, unico museo al mondo dedicato esclusivamente all’arte antica, alle tre pinacoteche, il viaggio spazia dall’antichità alle avanguardie espressioniste del “Cavaliere Azzurro” esposte al Lenbachhaus. Tra l’altro il quartiere è immerso anche nella vivace zona della Maxvorstadt, che con università, boutique, vasti parchi e caffè ricchi di storia invita a gironzolare, fare una sosta e godersi la giornata. Per il 2026, l’appuntamento da non perdere è al Bayerisches Nationalmuseum. Dal 26 marzo al 24 maggio, la mostra fotografica “Ephemeris – Dolomiti | Mare di Wadden” di Georg Tappeiner mette in dialogo le vette rocciose dell’Unesco con l’orizzonte infinito del Wattenmeer, ossia quella parte del mare del nord situata tra le coste della Germania e le isole Frisone e caratterizzata da una forte differenza tra alta e bassa marea. Un colloquio artistico tra pietra e acqua che ricorda come, millenni fa, le “montagne pallide” fossero sommerse da un mare primordiale.
La tradizione della città vecchia ad Altstadt
Non si può dire di aver visto Monaco senza un passaggio nell’Altstadt, la città vecchia. Centrale, pulsante e incredibilmente bella, è quasi come una città nella città. Per questo quando il fine settimana gli abitanti del posto vanno in centro dicono anche: “Vado in città”. Il cuore del quartiere è Marienplatz, dove il carillon del municipio nuovo (Glockenspiel) scandisce il tempo della città. Il rito è il tour gastronomico al Viktualienmarkt, il mercato dove buongustai, intenditori e grandi chef si riforniscono di prodotti alimentari.
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