Piemonte

Addio a Luciana Virando, l’avvocata che amava la libertà e difendeva i più deboli


Se ne è andata questa notte, dopo un brevissimo ricovero in ospedale, Luciana Virando. Fra poche settimane avrebbe compiuto 88 anni. E non lo avresti detto, né che aveva 88 anni, né che la morte si sarebbe mai occupata di lei. Era un’avvocata da più di sessant’anni ed esercitava ancora. Con generosità. Sempre dalla parte dei più deboli. In difesa di chi non aveva difese. Aveva una certezza, che l’essere umano, anche il più malvagio e prepotente, avesse un lato solare. Bisogna solo cercarlo. E Luciana Virando aveva questa dote: cercava il lato migliore nelle persone che incontrava, e sapeva trovarlo.

Era una donna piena di energia, di curiosità, combattiva, capace di allegria e di felicità. Le piaceva la gente ed era molto empatica. Scommetteva spesso con sé stessa che sarebbe riuscita a far ridere chiunque, anche i perennemente ingrugniti. Una donna libera, proprio devota alla libertà, come idea e come pratica. Un anno fa, in una intervista al nostro giornale, diceva: “La libertà è appartenere a sé stessi. Certo che costa, ha dei prezzi economici, emotivi, affettivi, ma è irrinunciabile”. Sapeva che il tempo che abbiamo a disposizione è soltanto il presente, il qui e ora. Bisogna viverlo con l’intensità con cui lo viveva lei, stando pienamente nelle cose che fai. E Luciana Virando ne faceva molte. Aveva una vita piena e ricca, un marito, Guido Accornero, due figli, Andrea e Paolo, tre nipoti e molte passioni: oltre al lavoro, l’arte contemporanea, l’incontro con le persone e le immersioni subacquee.

Là in fondo, giù nelle profondità marine, diceva che ci si scopre soli con la bellezza. E sapeva di cosa parlava, sapeva che cos’è la bellezza. Con il suo formidabile spirito, diceva: “Quando morirò, non piangete, brindate con un vino di ottima annata”. Così sarà. In alto i calici, Luciana.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »