Emilia Romagna

alta l’attenzione sulla presenza costante del lupo


In occasione della Giornata Mondiale della Fauna Selvatica il Gruppo Carabinieri Forestali ha tracciato il bilancio dell’attività dell’ultimo anno che si è mossa secondo le direttrici stabilite da una programmazione nazionale (attraverso l’esecuzione di mirate campagne controlli, tra le quali “Fauna Sicura”, “Controlli autodemolitori”, “Bosco Sicuro”, “Fiume Sicuro”, “Controlli fitofarmaci”, “Pascolo Sicuro”, “Controlli Agroalimentari”, “Controlli Acque di Vegetazione ed effluenti zootecnici” e “Casa sicura e impianti energie rinnovabili”). Accanto alle linee di azione nazionale, sono state eseguite puntuali attività operative all’interno del quadro normativo regionale e nel contesto ambientale e produttivo dell’Emilia-Romagna, grazie ad un proficuo rapporto convenzionale con la Regione che si concretizza in 4 Programmi Operativi Annuali (POA) attivati con i Settori e le Agenzie Regionali di riferimento (Direzione Ambiente, Direzione Agricoltura, ARPAE, Agenzia Regionale di Protezione Civile).

Nel corso del 2025 sono stati effettuati complessivamente 5.862 controlli, un dato in linea con l’anno precedente. L’efficacia investigativa ha portato all’accertamento di 115 reati totali, dei quali 76 a carico di persone note. Con riferimento agli illeciti amministrativi, sono stati contestati 326 illeciti per un importo complessivo di € 212.633,67.

Le maggiori criticità riscontrate hanno riguardato i settori della tutela della fauna, del territorio, dei rifiuti e degli inquinamenti. In particolare, per quanto riguarda la prima voce, sono in rilevante aumento le attività di tutela della fauna (maltrattamento animali, antibracconaggio) con 971 controlli, che hanno portato all’accertamento di 26 reati e 120 illeciti amministrativi per un valore di € 22.095,52. È stata inoltre incrementata l’attività di vigilanza per ridurre la diffusione della peste suina negli ambienti naturali. Alta l’attenzione in ordine alla presenza costante del lupo anche in aree fortemente antropizzate, collinari e pianeggianti. Si ricorda che nella provincia riminese è stato, da tempo, istituito uno specifico Tavolo Tecnico Prefettizio, al quale siedono tutte le Istituzioni coinvolte nella gestione di questa specie “protetta”, al fine di poter valutare le azioni possibili da porre in essere ovviamente nel pieno rispetto della normativa europea e nazionale.

Per quanto riguarda la tutela del territorio sono stati effettuati 2.729 controlli, con 21 reati perseguiti (tutti con l’individuazione dell’indagato) e 86 illeciti amministrativi per un totale di € 50.471,65 di sanzioni. Si segnalano i risultati conseguiti nelle attività di controllo delle aree fluviali, anche in relazione agli accordi con il Commissario Straordinario di Governo alla Ricostruzione post-criticità idrogeologiche 2023-2024. Sul fronte di discariche e rifiuti l’azione di contrasto ai traffici e smaltimenti illeciti di rifiuti e alle discariche abusive, svolta attraverso 1.024 controlli, ha consentito di accertare 43 reati e 29 illeciti amministrativi per un valore complessivo di € 94.075,94. Per quanto riguarda gli incendi boschivi, le statistiche evidenziano un solo episodio (contro i 3 del 2024), con una superficie bruciata inferiore all’ettaro (circa 100 m²), confermando l’efficacia dell’azione di prevenzione, contrasto e reattività. Le indagini hanno permesso di individuare l’autore dell’incendio.

Una menzione doverosa anche al nuovo Calendario fotografico CITES 2026 dell’Arma dei Carabinieri, che celebra i 50 anni dalla ratifica italiana della Convenzione di Washington (Legge 874 del 19 dicembre 1975). Il Calendario accompagna alla scoperta dei 50 anni di attività dei Servizi CITES, attraverso dodici storie avvincenti ed emblematiche di recupero e rinascita di specie protette, esempi di vittoria della legalità sull’abuso e sull’illecito profitto. Tra le storie in calendario, alcune sono profondamente legate al territorio dell’Emilia-Romagna. Tra queste si ricorda il sequestro per maltrattamento dei quattro tursiopi del Delfinario di Rimini (illustrato nel mese di agosto del nuovo calendario CITES). Il traffico illegale di migliaia di cactus rari sequestrati in provincia di Rimini e poi restituiti al deserto di Atacama in Cile (presente nel mese di settembre del nuovo calendario CITES).


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