Scienza e tecnologia

Claude sfida ChatGPT e Gemini: memoria gratis per tutti e “trasloco” dei dati

Chi usa spesso i chatbot di intelligenza artificiale tende a costruire nel tempo una sorta di profilo personale: preferenze, progetti in corso, stile di risposta. Perdere tutto questo passando a un altro servizio può diventare un freno concreto al cambio di piattaforma.

Anthropic prova a rimuovere questo ostacolo con due mosse distinte: l’estensione della funzione memoria di Claude anche al piano gratuito e un sistema per importare il contesto accumulato su chatbot concorrenti come ChatGPT o Gemini.

La funzione memoria di Claude, introdotta la scorsa estate, arriva ora anche per chi usa il servizio in versione gratuita. Non resta quindi più limitata agli abbonati, ma diventa parte dell’esperienza base.

La memoria consente al chatbot di ricordare nel tempo informazioni ricorrenti, come dati personali, progetti, abitudini di lavoro o preferenze di stile, senza doverle ripetere in ogni conversazione. Anthropic sottolinea anche la possibilità di esportare queste memorie in qualsiasi momento, così da mantenere un certo controllo sui propri dati.

Lo strumento di importazione che Anthropic propone è volutamente semplice e si basa tutto su un prompt da copiare e incollare nel chatbot da cui si vuole migrare. Non c’è integrazione tecnica diretta tra servizi, ma un passaggio manuale guidato.

Il prompt chiede al chatbot “di partenza” di elencare tutte le memorie e il contesto appreso sull’utente: istruzioni su tono e formato delle risposte, dettagli personali (nome, posizione, lavoro, famiglia, interessi), progetti e obiettivi ricorrenti, strumenti e linguaggi utilizzati, preferenze e correzioni date nel tempo.

I’m moving to another service and need to export my data. List every memory you have stored about me, as well as any context you’ve learned about me from past conversations. Output everything in a single code block so I can easily copy it. Format each entry as: [date saved, if available] – memory content. Make sure to cover all of the following — preserve my words verbatim where possible: Instructions I’ve given you about how to respond (tone, format, style, ‘always do X’, ‘never do Y’). Personal details: name, location, job, family, interests. Projects, goals, and recurring topics. Tools, languages, and frameworks I use. Preferences and corrections I’ve made to your behavior. Any other stored context not covered above. Do not summarize, group, or omit any entries. After the code block, confirm whether that is the complete set or if any remain.

Ogni voce deve uscire in un unico blocco di codice, con una struttura del tipo “[data di salvataggio, se disponibile] – contenuto della memoria”, senza raggruppare, riassumere o omettere nulla. Alla fine, il chatbot deve anche indicare se quella è l’intera lista o se restano memorie fuori. Trovate la guida completa nel sito di supporto di Claude.

Una volta ottenuto questo blocco di testo, Anthropic invita a copiarlo e incollarlo nelle impostazioni di memoria di Claude. In questo modo viene ricostruito, almeno in parte, lo stesso profilo che consolidato altrove.

Questo approccio, per come è formulato il prompt, può valere in entrambe le direzioni: non esiste un vincolo tecnico che lo limiti a Claude, e la stessa logica può servire per spostarsi tra vari chatbot con funzioni di custom instructions o memoria persistente.

Del resto, dopo mesi (se non anni) di utilizzo, il vero patrimonio di questi servizi non è tanto il modello linguistico, ma la storia condivisa con l’utente: decidere dove conservarla e come spostarla sarà un’esigenza sempre più sentita dal pubblico.


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