Perugia, a Livorno altro crocevia: svolta o nuova rivoluzione in panchina

di Carlo Forciniti
In casa Perugia il futuro è adesso. È la partita di Livorno nel turno infrasettimanale di mercoledì 4 marzo. Una gara che può segnare un prima e un dopo. Un’ennesima rivoluzione all’interno di un’annata in cui il Grifo ha avuto continuità solo nella mediocrità.
Illusione Appena un mese fa ed a mercato terminato, i biancorossi sembravano usciti rinforzati dalla sessione invernale. Con in seno quel quid di qualità ed esperienza in più dovuto anche se non soprattutto dagli innesti di Canotto e Verre, che avrebbero potuto aiutare la squadra ad uscire dalle perenni sabbie mobili della zona playout in cui convive dall’alba della stagione. Riccardo Gaucci – sostenuto dalla società – ha provato a fare il possibile per rendere migliore il Perugia.
Ma le risposte sul campo non sono arrivate, proprio nell’unico momento in cui a Pian di Massiano si respirava un’aria diversa. Più improntata all’ottimismo. Cosa rara, rarissima da quelle parti da tanto, troppo tempo.
Certo, alcuni dei nuovi innesti e come confermato da Tedesco alla vigilia della sfida con il Pineto, avevano bisogno di un po’ di tempo per affinare la condizione. Ma il tempo non mancava, al Grifo, per risalire la corrente.
Doccia gelata Così non è stato. Il successo di San Benedetto a mercato appena archiviato, avrebbe potuto rappresentare un momento spartiacque. Così non è stato, perché da quel blitz sono arrivate due ko ed un pareggio che profumava di sconfitta.
In bilico Ed ora, la situazione si fa complessa, pur se nelle parti basse del girone B è una (prevedibile) corsa a rilento. Il Perugia – da lunedì in ritiro fino al 9 marzo, giorno della partita interna con il Pontedera – non vince ma resta in scia. Ma non basta. Non può bastare. A Livorno serve una scossa. Serve vincere. O quantomeno congedarsi dal Picchi con una grande prestazione. Altrimenti, il futuro di Tedesco – l’unico allenatore biancorosso in grado di portare qualche risultato in campionato prima dell’evidente calo della squadra di queste ultime settimane – potrebbe essere segnato.
Formazione Conferma del 4-3-1-2 o passaggio alla difesa a tre, base del 3-4-1-2? È uno dei dubbi di formazione in vista della sfida di Livorno. Sulla trequarti Manzari potrebbe essere preferito a Verre. Davanti, la certezza sembra essere Montevago con Canotto o Bolsius più di Nepi e Bacchin candidati a giocarsi un’altra maglia. Ma i giochi sono aperti. Dietro rientra Riccardi dalla squalifica. L’ex Novara ci sarà. In mezzo, la certezza sembrerebbe Ladinetti. Al netto dei moduli che contano ma non spiegano tutto, il Perugia dovrà scendere in campo con una testa diversa rispetto a quanto visto nelle ultime gare.
Arbitro Sarà Abdoulaye Diop di Treviglio a dirigere il match tra Livorno e Perugia, in programma mercoledì 4 marzo alle ore 20.30. Ad assisterlo, Daniele Antonicelli di Milano e Andrea Manzini di Voghera. Quarto ufficiale Deborah Bianchi di Prato, mentre all’FVS ci sarà Federico Linari di Firenze
The post Perugia, a Livorno altro crocevia: svolta o nuova rivoluzione in panchina appeared first on Umbria 24.
Source link


