Venti di guerra, Dipiazza: “Porto di Trieste da tutelare, attenzione al debito Usa in mano alla Cina” VIDEO
02.03.2026 – 17.55 – “Siamo in piena guerra dappertutto, non so cosa stia succedendo veramente”. Così il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, ha commentato il quadro internazionale segnato dalle tensioni in Medio Oriente e da altri scenari di crisi, a margine dell’incontro sull’Osservatorio Sud Est Europa svoltosi questa mattina nella sede della Prefettura di Trieste. “Con quello che sta succedendo in Israele e nel sud-est asiatico la situazione è particolarmente complicata. Noi abbiamo un grande porto, viviamo con un grande porto e dobbiamo stare molto attenti”, ha aggiunto. Il primo cittadino ha collegato l’instabilità geopolitica ai possibili riflessi economici per il territorio, a partire dall’energia e dai trasporti. “Ci sarà sicuramente un aumento della benzina e del petrolio e avremo penalizzazioni per intere categorie. L’Italia si muove in gran parte su trasporto su gomma: rischia di essere un disastro”, ha osservato.
Nel suo intervento, Dipiazza ha richiamato anche gli equilibri finanziari globali, soffermandosi sul debito degli Stati Uniti e sui rapporti con la Cina. “Gli Stati Uniti hanno un debito enorme, in parte in mano ai cinesi. Attenzione, perché potrebbero succedere cose che non possiamo nemmeno immaginare”, ha affermato, parlando di una cifra “talmente alta da risultare difficile persino da quantificare”. E ancora: “Se la Cina decidesse di immettere sul mercato quel debito, ne vedremo delle belle”. Alla domanda sul rischio di escalation e sugli appelli alla moderazione lanciati anche dal Papa, il sindaco ha sottolineato il cambio di scenario rispetto al passato: “Avevo eliminato la parola ‘guerra’ dal mio vocabolario. Purtroppo oggi siamo in piena guerra, dappertutto”.
Infine, una critica al ruolo dell’Unione europea nella gestione delle crisi internazionali: “È l’Europa che dovrebbe prendere in mano la situazione, ma in questo momento è troppo debole e non ha saputo reagire”. Un passaggio che si inserisce nel contesto dell’iniziativa dedicata al rafforzamento della presenza europea nei Balcani e alla centralità di Trieste come snodo strategico tra Mediterraneo ed Europa centro-orientale.
[f.v.]


