Juventus 3-3, un pareggio da rimpianto
La Roma pareggia 3-3 in casa contro la Juve buttando via negli ultimi minuti una vittoria meritata e sacrosanta con due disattenzioni gravissime che non le consentono di vincere finalmente uno sconto diretto.
Gasperini ha gli uomini contati in attacco mentre ha abbondanza a centrocampo e quindi cambia un po’ la Roma sfruttando i giocatori a disposizione e preferisce Celik centrale di sinistra a Ghilardi e Hermoso inserendo Rensch a destra. Schiera quindi un 3-4-1-2 inedito con Svilar in porta Mancini, Ndika e Celik in difesa, Rensch Konè, Pisilli e Wesley a centrocampo, Cristante a ridosso di Pellegrini e Malen.
La Roma parte benissimo avendo una grande occasione dopo 3 minuti con Pisilli che intercetta un rinvio del portiere bianconero e si invola a sinistra, entra in area e tira, Perin respinge e sul tap-in arriva Pellegrini che a portiere battuto manda alto a un metro dalla linea di porta. Le due squadre si affrontano a viso aperto ma man mano che passano i minuti è la Juve a comandare il gioco e la Roma paradossalmente perde un po’ il centrocampo malgrado i 4 centrocampisti, perché manca l’appoggio davanti dove Malen è sempre solo contro Bremer. Al 24′ però è lo stesso centravanti olandese ad andare vicino al gol quando Mancini fa un’ottima sponda di testa e lui defilato protegge il pallone e tira a botta sicura ma il portiere in uscita la manda in angolo. La Juve continua a spingere me ha due occasioni mal sfruttate in ripartenza su due errori tanto clamorosi quanto inaspettati di Cristante in fase di proposta di gioco. Al 34′ la vera occasione per i bianconeri con un colpo di testa di Mckennie su cross di Kalulu che esce veramente di poco. Dopo questo episodio la Roma torna a pressare alto soprattutto con l’onnipresente Pisilli che al 40′ manda la Roma in vantaggio. Il ragazzo cresciuto nelle giovanili giallorosse conquista un gran pallone a centrocampo e serve l’accorrente Wesley a sinistra, controllo del brasiliano con il destro e dal limite dell’area fa partire un arcobaleno meraviglioso che si insacca sotto l’incrocio dei pali con Perin che tocca la palla ma la vede entrare in porta: 1-0.
Finisce così il primo tempo con la Roma in vantaggio.
Nel secondo tempo gli allenatori lasciano le stesse squadre che hanno iniziato la partita.
Dopo due minuti arriva il pareggio juventino. Punizione dalla trequarti di sinistra dei bianconeri, la difesa respinge palla a Bremer che serve Conceicao che dal limite dell’area spara un bolide al volo di sinistro che si insacca imparabilmente sotto l’incrocio dei pali: 1-1 nel primo tiro diretto in porta dai bianconeri.
La Juve ci crede e al 51′ va vicina al vantaggio dopo un’azione manovrata che porta Yldiz al tiro che esce di poco.
La legge del calcio “gol fallito, gol subito” non si smentisce e al 54′ la Roma torna in vantaggio. Schema da corner con Pellegrini che scambia con Pisilli, cross in area saltano tutti ma nessuno prende il pallone allora arriva Ndika da dietro che in scivolata colpisce e batte Perin: 2-1.
La partita si fa sempre più a viso aperto con la Juve che prova ad andare avanti e la Roma che pressa a tutto campo e vuole ripartire in contropiede.
Al 61′ Malen su cross di Mancini tenta una rovesciata spettacolarea ma non colpisce bene.
Spalletti, tecnico juventino, prova a cambiare qualcosa facendo entrare Boga per uno spento David ma è la Roma a colpire di nuovo.
Al 65′ palla conquistata da Konè che fa un meraviglioso assist in verticale di 50 metri e manda in campo aperto Malen che elude di poco il fuorigioco e come una furia si invola verso l’area e sull’uscita di Perin fa uno “scavetto” meraviglioso che porta la Roma sul 3-1 con l’Olimpico che esplode.
La Roma cerca di non fare reagire la Juve e cerca di tenerla lontana dalla propria area, così Spalletti fa altri due cambi ma la Roma sembra controllare bene.
Al 73′ arriva il momento dei cambi anche per Gasperini: entra El Aynaoui per Cristante, oggi un po’ sottotono, e Ghilardi per uno splendido Rensch con Celik rimesso sulla fascia destra.
Al 78′ inaspettatamente la Juve accorcia le distanze. Cross in area Celik non respinge bene di testa, la palla arriva a Boga che solo fa un tiro al volo anche sporco che si infila tra palo e portiere: 3-2.
La Juve si butta in avanti per cercare il pareggio e la Roma rintuzza in tutti i modi le velleità bianconere. All’86’ rischio autorete per Ndika che su cross di Boga interviene di testa mandando alto sopra la porta difesa da Svilar. All’88’ altri due cambi juventini e un minuto dopo esce Pellegrini per Zaragoza.
La Juve preme ma la Roma sembra portare a casa il risultato quando arriva l’imponderabile.
Al 92′ El Aynaoui commette un fallo tanto ingenuo quanto inutile consentendo alla Juve di battere una punizione dalla trequarti campo. Palla in area spizzata che arriva a Ndika che tocca forse di braccio ma serve il neo entrato Gatti che tutto solo la mette dentro: 3-3.
Subito dopo arriva il triplice fischio dell’arbitro che sancisce la fine della partita tra la delusione dei tifosi romanisti che pregustavamo la vittoria e la gioia di quelli bianconeri che dall’inferno tornano almeno in purgatorio.
Vittoria buttata per la Roma che ancora una volta è incapace di vincere contro una grande nello scontro diretto. Stavolta l’occasione era più che ghiotta con un vantaggio di 3-1 ed una Juventus ormai giù di morale ed invece con due errori stupidi e anche un po’ sfortunati si butta tutto al vento.
Gasperini ha costruito una bella Roma ed oggi lo ha dimostrato giocando un’ottima partita, soprattutto dopo il pareggio, ma manca ancora quello step decisivo che ti fa svoltare la stagione. Vincendo oggi la Roma sarebbe rimasta al terzo posto e avrebbe lasciato la Juve a -7 un’occasione irripetibile. Purtroppo la gestione degli ultimi minuti è stata deficitaria. Migliore in campo Pisilli mentre Cristante e poi il suo sostituto El Aynaoui i peggiori.
La Roma torna ad essere quarta da sola con tre punti di vantaggio sul Como e 4 sulla Juve ma la cosa negativa è che con questo risultato fai rimanere “in vita” la Juve che si sa quando va al testa a testa di riffa o di raffa vice sempre.
Bisognerà reagire già domenica prossima contro il Genoa di Daniele De Rossi dove non ci sarà Wesley, che sarà squalificato, e si dovrà per forza prendere tre punti per continuare a sperare di prendersi il quarto posto che vuole dire Champions.
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