Concessioni demaniali marittime: assegnate altre spiagge tra corso Italia, il Levante e Vesima

Genova. Sono state assegnate ufficialmente le concessioni demaniali marittime di altri stabilimenti balneari genovesi dopo quelli già risolti nel 2025. A febbraio si sono svolte le istruttorie per i Bagni San Giuliano, Bagni Oasis, Nuovo Lido (tutti in zona corso Italia), Bagni Europa (Quarto), Bagni Medusa (Nervi), Bagni Boos (Vesima).
La durata della concessione è calcolata in base all’ammortamento e alla remunerazione dell’investimento proposto e può variare dai 5 ai 20 anni.
Per i Bagni San Giuliano è stata confermata l’assegnazione alla Bagni San Giuliano srl (con sede legale in corso Italia) per 20 anni. Nulla da fare per la Rti formata dalla mandataria RB Lido srls, con sede legale in via Mac Mahon 33, 20155, Milano (Mi), e dalle Mandanti HSG srl con sede legale in via Ugo La Malfa, 20834, Nova Milanese (MB), e G. Beach srl, con sede legale in corso Buenos Aires 37, Milano (MI). Il punteggio complessivo dei vincitori è stato valutato con 63,69 punti.
I Bagni Oasis di Albaro erano contesi da B e B sas di Baratti R & C (con sede legale in lungomare Lombardo 19 a Genova) e M.B. di cui non sono stati inseriti altri dettagli. La concessione di 14 anni è stata assegnata ai primi, risultati prevalenti con oltre 90 punti in graduatoria.
I Bagni Nuovo Lido sono stati assegnati alla società Nuovo Lido EL.FRA. s.r.l., con sede legale in corso Italia 13, 16146, Genova (GE). In ballo c’era la stessa rti che ci aveva provato anche con i Bagni San Giuliano. Addirittura la Nuovo Lido El.Fra ha ottenuto ben 100 punti. 20 anni la durata della concessione.
I Bagni Medusa sono stati assegnati alla società Medusa srl dopo un ricorso al Tar, grazie a un punteggio di 99,24 punti, mentre Emmeci srl è arrivata seconda con 85,03 punti. La concessione durerà 18 anni.
I Bagni Europa sono stati assegnati alla Bagni Europa snc con il punteggio di 100 punti. Anche in questo caso nulla da fare per la Rti con mandataria Rb Lido srls e le altre due società già in lizza per altri Bagni. In questo caso la durata della concessione è di 18 anni.
Anche i Bagni Boos a Vesima sono stati assegnati alla Boos srl con sede legale in via Pietro Paolo Rubens. Nulla da fare per un altro privato G.D.C. (non indicata la residenza): la Boos srl ha ottenuto 100 punti dalla commissione. La concessione è di 15 anni.
Spiagge libere, raggiunto il 40%
Con la creazione della spiaggia libera di Capo Marina, il Comune di Genova ha raggiunto il 40% di spiagge libere come vuole la legge regionale, tuttavia la questione è ormai annosa: durante la giunta Doria era stato varato il Proud nel 2017, con l’indicazione di diverse spiagge libere, mai realizzato in modo completo, mentre anche la giunta Bucci aveva previsto la creazioni di spazi liberi su alcune scogliere.
A Spotorno oggi il consiglio comunale sul Piano di utilizzo degli arenili
Intanto oggi a Spotorno è previsto il consiglio comunale in cui all’ordine del giorno c’è la bozza del Piano di utilizzo degli arenili che è diventato una questione nazionale. Il sindaco Mattia Fiorini è stato da un lato duramente attaccato dalla minoranza e dai balneari per la decisione di applicare la legge del 40% a fronte dell’attuale 18,78% di spiagge libere e libere attrezzate di cui il 3,61% di spiagge libere.
La prima serata dedicata alla presentazione pubblica del Pud si è trasformata in una bolgia tra fazioni e anche in un caso politico. Intanto, è in corso la verifica di ammissibilità del referendum popolare, ufficializzata domenica 22 febbraio, con cui si chiede la sospensione dell’attuazione del Pud fino al 30 dicembre 2027.
Intanto alcuni titolari delle concessioni hanno deciso di avviare la richiesta di un referendum consultivo comunale per chiedere la sospensione dell’attuazione del piano fino al 30 dicembre 2027. Secondo alcuni rappresentanti del comparto, la variante al Pud, così come illustrata, potrebbe comportare la chiusura o la trasformazione di alcune attività esistenti, con conseguenze dirette su: imprese familiari attive da anni sul territorio, livelli occupazionali stagionali e annuali, oltre all’indotto turistico e commerciale locale. Durante l’incontro è stata inoltre depositata una raccolta firme popolare a sostegno delle istanze degli operatori, segnale di una partecipazione civica già attiva sul tema.



