Marche

«Basta, così ogni domenica. Denuncio»

PESARO – Un’altra domenica mattina passata a contare i danni della notte precedente. Solo che questa volta, «oltre ai soliti bicchieri e cannucce di plastica gettati all’interno dello stabilimento e alle tracce di vomito che lasciano qui ogni sabato sera, questa volta mi sono ritrovato davanti anche la struttura in legno che circonda le docce completamente distrutta in mille pezzi». La voce è quella, frustrata, di Claudio Casoli, titolare dei bagni Zona 27 sulle spiagge di Levante.

 

La distruzione

La domenica mattina ha un appuntamento fisso: passare in rassegna ingresso, cabine, camminatoio. E non ci si “annoia” mai: «Noi affacciamo sui locali del lungomare Nazario Sauro, dove si assiepano ogni weekend ragazzi, anche minorenni, che bevono, sporcano e non hanno nessun rispetto – racconta Casoli – passo almeno un’ora o un’ora e mezza ogni volta a raccogliere bicchieri, bottiglie, mozziconi di sigaretta. Ma questa volta hanno davvero esagerato». La scena che si è trovato davanti il titolare dei 27, ieri mattina, è stata quella di un mucchio di pali di legno bianchi riversi sulla spiaggia: «Ho trovato il box doccia divelto completamente a pezzi».

L’esasperazione

In termini economici il danno «si aggira intorno ai 500-600 euro» specifica Casoli, «ma quello morale è molto più costoso: non ne posso veramente più, sono esausto per tutti questi casini che continuano a ripetersi nel mio stabilimento». Una routine, fatta di danni mai ripagati, che va avanti per tre quarti dell’anno. Tutto ciò infatti accade solo nel periodo autunno-inverno-primavera, perché «in estate ci dotiamo del servizio di vigilanza quindi tutti questi danni non possono combinarli» aggiunge il titolare. Non è un caso che proprio in questo periodo i vandali si sentano più in libertà di portare avanti le loro scorribande in zona mare: è la presenza di persone a garantire il deterrente più grande a questi gesti e, come è fisiologico, la sera di inverno non riempiono le strade come in estate. E ci si scatena.

La denuncia

Solo la settimana scorsa qualcuno ha deciso di movimentare la propria serata dando a fuoco un cestino in piazzale Gabriele D’Annunzio, a due passi dal cascone di Valentino Rossi e dai bar del lungomare Sauro citati da Casoli. Anche quella sera di una settimana fa, era proseguita con gruppi di persone che hanno bevuto in spiaggia e gettato di tutto, dalle bottiglie ai bicchieri, alle sigarette, nell’intercapedine tra il muretto del viale e le cabine azzurre dello stabilimento. «Purtroppo in quella zona le telecamere non arrivano, quindi non so chi possa essere stato – spiega Casoli – ma sono veramente stanco: i prossimi giorni andrò a denunciare». Con l’arrivo delle temperature più fredde, e poi addirittura la neve che lo scorso gennaio è arrivata anche a valle, sembravano essere andati in letargo i vandali dei festini notturni in spiaggia. Eppure ecco che Levante torna di nuovo ad essere preso di mira dai raid alcolici. Le prove sono disseminate tutto attorno a tutti gli stabilimenti della zona e anche oltre, verso Ponente: l’unica “fortuna” dei colleghi di Casoli è di trovarsi più lontani dai bar del lungomare e quindi non direttamente nella traiettoria di quei frequentatori che non si accontentano di rimanere sulle panchine del viale, ma scendono in spiaggia per accanirsi sulle strutture incustodite.




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