così Demi Moore a “Che tempo che fa”
“I miei figli dicono che l’aliena sono io”. Demi Moore, sex symbol anni novanta, interprete di celebri pop corn movie come Ghost, Soldato Jane, Striptease, è giunta a Milano per la Fashion week e ha fatto una capatina da Fabio Fazio a Che tempo che fa. Sarà per la scarsa dimestichezza con la materia cinema o per una serata non proprio ispirata, ma l’ospitata della star di Hollywood sul Nove è stata piuttosto moscia. La 63enne, larga giacca grigia su pantalone nero, è entrata in studio con in braccio il suo chihuahua Pilaf che ha poi tenuto sulle gambe accucciato per mezz’ora.
Demi Moore e gli alieni
Fazio ha iniziato richiamando la città di origine della Moore, Roswell, dove nel 1947 precipitò un oggetto non identificato su un ranch e il luogo divenne simbolo di ogni possibile presenza aliena sulla Terra. Pochi giorni fa è stato l’ex presidente Obama a sostenere a bruciapelo che gli alieni “sono reali anche se non li ho mai visti”. Insomma, la domanda del conduttore all’attrice è stata quella “se crede agli alieni”. E lei scansando la risposta diretta, ha rivelato l’accortezza adulatoria della propria prole: “Mamma, l’aliena sei tu”. Sarà perché, anche solo rispetto a un paio di anni fa, Demi pare essere ricorsa ad ulteriori ritocchini estetici ma soprattutto di aver raggiunto una magrezza finanche esasperata. Dato che rivela una certa ossessione per l’aspetto fisico proprio come nell’ultimo The substance che le è valso il suo primo e unico Golden Globe. “Per me la pressione della società non era la cosa più importante, neppure l’invecchiamento di per sé, per me è stato importante vedere quanta violenza possiamo esercitare contro noi stessi”, ha spiegato l’attrice. “Esplorare questa cosa mi ha fatto pensare che fosse importante non soltanto per le persone della mia età, ma per tutti. Quando non ci accettiamo, quando non ci amiamo a sufficienza possiamo davvero esercitare violenza su noi stessi e questo ci trasforma davvero in mostri”.
Il taglio di capelli in “Ghost”
Moore ha poi ricordato le similitudini tra The substance e l’intramontabile Ghost: “In entrambi i casi ho pensato: ‘Potrebbe essere una cosa fantastica o un disastro assoluto’”. Un’infanzia girovaga, quella della Moore, poi lavoretti umili come quello di receptionist per il produttore tv Aaron Spelling (il padre di Tori, la Donna di Beverly Hills 90210, ndr) e l’incontro con Nastassja Kinski che le ha cambiato la vita. Una carriera sbocciata dopo un decennio di piccolissime parti tra cinema e tv, con quel Ghost dove sfoggia dei capelli a caschetto: “Avevo appena avuto una bambina, eravamo in vacanza a Parigi e avevo nel mio portafoglio una fotografia di Isabella Rossellini, che aveva questo taglio bellissimo e che mi piaceva tantissimo. Ho trovato quindi il coraggio, sono entrata dal primo parrucchiere trovato in strada, ho indicato la foto e ho detto: “Voglio questa”.
Le parole su “Striptease” e “Soldato Jane”
Infine, duplice interpretazione di critica e pubblico per due dei suoi più grandi successi Striptease e Soldato Jane: “Allora era difficile per la gente capirli, Striptease in un certo senso andava contro le donne, le tradiva, perché ero una donna che faceva la spogliarellista. Invece in Soldato Jane in un certo senso con questa donna che fa il militare si sfidavano gli uomini. Alla fine sono stata criticata tantissimo per entrambi”.
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