l’Arezzo mantiene il +7 sulle rivali
Allo stadio “Città di Arezzo”, tutto esaurito per l’occasione, è la domenica della sfida tra le prime due della classe. Gli amaranto di mister Bucchi ospitano la rivale diretta Ravenna, distante sette punti in classifica.
IL PREPARTITA
- L’Arezzo ospita il Ravenna in una partita di campionato per la 14esima volta nella sua storia. Il bilancio nei precedenti è di 8 vittorie amaranto, 3 pareggi e 2 colpacci esterni, l’ultimo dei quali risalente al 1993
- L’Arezzo gioca una partita di campionato l’1 marzo per l’11esima volta nella sua storia. La prima quasi un secolo fa a Rifredi (1-1 nel 1931) nel campionato di C2, l’ultima proprio l’anno scorso al Comunale (1-0 contro il Sestri Levante, gol nel finale di Ravasio). Nel complesso 3 vittorie, 5 pareggi e 2 sconfitte in questa data per il Cavallino
- Sulla panchina siede da due settimane, dopo l’esonero di mister Marchionni, l’esperto Andrea Mandorlini, che contro l’Arezzo ha uno storico immacolato: 6 vittorie su 6 in carriera con 16 gol fatti e zero subiti
- Un solo precedente tra mister Bucchi e mister Mandorlini, che vide vincitore il tecnico amaranto nella stagione 2018/19 in B, quando il Benevento s’impose per 2-1 sulla Cremonese
- L’arbitro Guido Madonia di Palermo dirige una partita dell’Arezzo per la 3ª volta in carriera. Due vittorie su due per gli amaranto nei precedenti: a Carrara nel 2024 (vittoria 3-1) e al Comunale con il Bra a novembre (vittoria 2-1)
PRIMO TEMPO
1 – Bucchi conferma l’undici titolare scesi in campo a Gubbio
1 – Mister Mandorlini schiera davanti Okaka e la bestia nera Fischnaller, che in carriera ha segnato 6 reti all’Arezzo con tre maglie diverse. In difesa c’è l’ex Solini, match-winner per i romagnoli nell’ultima gara giocata
1 – Arezzo in campo con la maglia amaranto, Ravenna in completo bianco
7 – Primo tiro del match: Chiosa viene lasciato libero di avanzare e dai 20 metri prova un mancino potente che si spegne sul fondo, non lontano dallo specchio della porta
9 – Giallo per Mandorlini, autore di un fallo tattico su Ravasio per frenare la ripartenza amaranto
18 – Atteggiamento fin qui molto passivo del Ravenna, che lascia comandare il gioco alla squadra di Bucchi
19 (FVS) – Venturi e Gilli rischiano nell’impostazione dal basso, Fischnaller prova ad anticipare Chiosa che lascia però sfilare il pallone e i due si scontrano in area di rigore, restando a terra. Mandorlini chiede la revisione al monitor per un possibile penalty, ma per Madonia non c’è nulla e si va avanti
25 – Ammonito Bani per un fallo da dietro su Pattarello
27 – Chierico si accentra e prova il destro sul secondo palo. La palla non si abbassa e finisce alta sopra la traversa
30 – Iaccarino trattiene per la maglia Tenkorang a centrocampo e Madonia estrae il giallo per il centrocampista amaranto
34 (FVS) – RIGORE per il Ravenna: Spini viene atterrato in area di rigore da Chierico ma l’arbitro lascia correre. Mandorlini decide quindi di giocarsi per la seconda volta la chiamata al monitor. Gli animi si scaldano e il tecnico ravennate viene ammonito. Stavolta Madonia cambia decisione e concede il penalty
39 – GOL Ravenna. Sul dischetto si presenta Manuel Fischnaller che realizza incrociando con il destro. Venturi aveva intuito l’angolo ma non è riuscito ad arrivarci
39 – Cade l’imbattibilità di Venturi dopo quasi 800 minuti; l’attaccante bolzanino che segna all’Arezzo per la 7ª volta in carriera con la quarta maglia diversa dopo Alessandria, Sudtirol e Torres
43 (FVS) – Bucchi chiede la revisione al monitor per un presunto fallo subito in area di rigore da Guccione. Madonia conferma la decisione di campo (aveva lasciato correre) e si va avanti
45 – Concessi 6 minuti di recupero
51 (FVS) – Mandorlini chiama ancora l’arbitro al monitor per un presunto fallo di Iaccarino su Tenkorang a centrocampo, chiedendo l’espulsione per secondo giallo. Madonia non cambia decisione, il 78 resta in campo e il Ravenna ha esaurito le chiamate all’Fvs
54 – Duplice fischio: ospiti avanti 1-0 all’intervallo. Parapiglia tra le due squadre al rientro negli spogliatoi
SECONDO TEMPO
46 – Riprende il gioco con un cambio in casa amaranto: Cortesi prende il posto dell’ammonito Iaccarino a centrocampo
55 – Cambio Ravenna: fuori l’ammonito Mandorlini, dentro Rrapaj
56 – Ci prova Gilli dalla distanza, tiro alto sopra la traversa
59 – Seconda sostituzione per Bucchi: Varela per Tavernelli
65 – Dall’ingresso del portoghese gli amaranto hanno aumentato la pressione schiacciando i romagnoli nella propria trequarti, ma finora non sono riusciti a testare i riflessi di Poluzzi
67 – Triplo cambio Ravenna: Italeng per Okaka, Corsinelli per Spini e Da Pozzo per Fischnaller
69 – Due sostituzioni Arezzo: Cianci per Ravasio, Viviani al debutto in amaranto rileva Chierico
73 – GOOOOOOOOOOOL Arezzo! La pareggia Pietro Cianci: Righetti crossa dalla sinistra, Esposito la tocca di testa e il pallone finisce dalle parti del centravanti barese che incorna in diagonale e fa esplodere il Comunale
73 – Cianci si è fatto tutto il campo per esultare assieme ai suoi compagni davanti ai 4mila della curva sud Lauro Minghelli. Per lui è il 9° gol stagionale
86 – Sostituzione Arezzo: esce Pattarello, al suo posto Arena
90 – Concessi 4 minuti di recupero
93 (FVS) – Ammonito Solini per un fallo su Cianci in un duello aereo, Bucchi ha chiesto la revisione al monitor per un possibile rosso diretto ma Madonia conferma la decisione iniziale
94 – PALO Arezzo: nell’ultima azione della gara, Viviani si ritrova il pallone sul mancino dai 15 metri e colpisce a giro. La palla finisce sul legno interno alla destra di Poluzzi e attraversa l’intero specchio della porta. Il centrocampista classe 2000, questa sera all’esordio con la maglia del Cavallino, ha sfiorato la rete che valeva un pezzo di promozione
95 – Finisce qui: tra Arezzo e Ravenna termina 1-1 e gli amaranto mantengono i 7 punti di vantaggio (con una partita in meno dei romagnoli) a nove giornate dalla fine. La squadra di Bucchi tornerà in campo mercoledì sera per il turno infrasettimanale contro la Ternana
IL TABELLINO
Stadio Città di Arezzo, ore 17.30.
AREZZO (433): 22 Venturi; 6 Renzi, 13 Gilli, 19 Chiosa, 37 Righetti; 24 Chierico (23 Viviani 24′ st), 7 Guccione, 78 Iaccarino (72 Cortesi 1′ st); 10 Pattarello (30 Arena 41′ st), 91 Ravasio (71 Cianci 24′ st), 21 Tavernelli (11 Varela 14′ st).
A disposizione: 1 Trombini, 12 Galli, 5 Casarosa, 8 Mawuli, 15 Gigli, 26 De Col, 77 Di Chiara.
Allenatore: Cristian Bucchi.
Indisponibili: Ionita. Squalificati: Coppolaro (1). Diffidati: Cortesi, Gigli, Guccione, Pattarello, Righetti, Varela.
RAVENNA (433): 25 Poluzzi; 2 Donati, 21 Esposito, 5 Solini, 14 Bani; 16 Tenkorang, 4 Mandorlini (11 Rrapaj 10′ st), 17 Lonardi; 19 Spini (27 Corsinelli 22′ st), 7 Okaka (79 Italeng 22′ st), 23 Fischnaller (77 Da Pozzo 22′ st).
A disposizione: 1 Anacoura, 12 Stagni, 3 Falbo, 8 Rossetti, 9 Motti, 20 Calandrini, 44 Bianconi, 47 Scaringi.
Allenatore: Andrea Mandorlini.
ARBITRO: Dario Madonia di Palermo (Giovanni Boato di Padova, Matteo Lauri di Gubbio). Quarto ufficiale: Mattia Nigro di Prato. Operatore FVS: Federico Linari di Firenze.
NOTE: 7.600 spettatori presenti (512 ospiti). Ammoniti: Mandorlini 9′ pt, Bani 25′ pt, Iaccarino 30′ pt, Chierico 39′ pt, Solini 48′ st. Angoli: 5-4. Recupero tempi: 6′ pt e 4′ st.
RETI: Fischnaller rig. 39′ pt, Cianci 28′ st.
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