Stellantis: nel 2025 perdita a 22,3 miliardi, ricavi -2%. Filosa rassicura sul 2026: il titolo rimbalza

I risultati sono sostanzialmente in linea con le attese degli analisti (Intermonte ricavi per 153,5 miliardi e Banca Akros ricavi per 153,877 miliardi con perdita netta per 22,5 miliardi). Va comunque ricordato che il gruppo dell’auto, a inizio febbraio, aveva anticipato i dati preliminari del secondo semestre, rilevando oneri per 22,2 miliardi circa nella seconda metà dell’anno legati «principalmente a un cambio di strategia» per reimpostare il business (conseguentemente la perdita del periodo era vista tra 19 e 21 miliardi, con un cash flow dalle attività operative tra -2,3 e -2,5 miliardi).
La società ha riportato una perdita operativa adjusted di 842 milioni (da utile per 8,648 miliardi del 2024) con un margine Aoi (adjusted operating income) negativo per lo 0,5% (da positivo per il 5,5%). Il cash flow delle attività operative è stato negativo per 4,65 miliardi (da positivo per 1,535 miliardi) e il free cash flow delle attività industriali negativo per 4,525 miliardi (da negativo per 6,045 miliardi). Le consegne consolidate nel 2025 sono aumentate dell’1% a 5,484 milioni di unità, di cui 1,472 milioni in Nord America (+3%) e 2,49 milioni nell’area Europa Allagata (-3%). Nel secondo semestre si è visto un +11% a 2,82 milioni grazie a “una crescita ampia, con tutte le regioni che hanno registrato un aumento dei volumi”. In particolare, nel secondo semestre in Nord America la crescita è stata del 39% a 231.000 unità.
Filosa: sopravvalutata transizione energetica, segnali positivi nella seconda metà del 2025
I risultati 2025 «riflettono il costo della sopravvalutazione del ritmo della transizione energetica e della necessità di reimpostare il nostro business mettendo al centro la libertà dei clienti di scegliere all’interno di una gamma completa di tecnologie, elettrica, ibrida e a combustione interna». Lo ha detto l’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, commentando i risultati del 2025. Nella seconda metà dell’anno il gruppo ha «iniziato a vedere i primi segnali positivi di progresso, grazie ai risultati iniziali delle azioni intraprese per migliorare la qualità, alla solida esecuzione dei lanci della nostra nuova ondata di prodotti e al ritorno alla crescita del fatturato», ha detto, sottolineando che «nel 2026 il nostro focus sarà continuare a colmare i gap di esecuzione del passato, accelerando ulteriormente verso un ritorno a una crescita profittevole».
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