Liguria

Sanna e Piccardo (Pd): “Dal Gallino alla Colletta, basta smantellamenti mascherati da riforma”


Liguria. “Le forti preoccupazioni espresse dalla FP CGIL sulla chiusura delle Cure Intermedie dell’Ospedale Gallino e sullo spostamento della Reumatologia dell’Ospedale La Colletta non possono essere ignorate. Ancora una volta, lavoratrici e lavoratori vengono lasciati nell’incertezza più totale, senza garanzie chiare sul futuro dei servizi e del personale coinvolto. L’ennesimo segnale di disorganizzazione all’indomani della riforma sanitaria voluta dal centrodestra. Reparti che hanno rappresentato presidi di qualità, costruiti e tenuti in piedi grazie alla professionalità e ai sacrifici degli operatori sanitari, rischiano di essere ridimensionati o trasferiti senza un quadro definito e condiviso. Nel frattempo, continuano gli annunci su presunti nuovi servizi territoriali che, però, non trovano riscontro concreto”. Così dichiarano il capogruppo Pd in Regione Liguria Armando Sanna e la vicecapogruppo Katia Piccardo.

“Le rappresentanze sindacali chiedono un incontro urgente e chiarezza sulle condizioni che hanno portato a queste decisioni: è una richiesta legittima che riguarda non solo la tutela dei lavoratori, ma la qualità e la continuità dell’assistenza per i cittadini. Il diritto alla salute non può essere messo a rischio da scelte improvvisate o prive di un confronto serio. Dopo la lezione della pandemia, avremmo dovuto rafforzare i servizi di prossimità, avvicinare le cure ai luoghi in cui nasce il bisogno, consolidare i presidi territoriali. Invece assistiamo al contrario: incertezza organizzativa, punti ancora indefiniti nelle relazioni tra enti e un progressivo indebolimento della rete territoriale. Smantellare o depotenziare queste strutture significa aumentare la pressione sugli ospedali e ridurre la capacità complessiva del sistema sanitario ligure di dare risposte efficaci”.

“La Giunta regionale chiarisca immediatamente quali siano le reali intenzioni su Gallino e Colletta, garantisca tutele certe al personale e assicuri che nessun servizio venga ridotto senza soluzioni concrete e condivise”, concludono.




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