Sicilia

Spazi aerei chiusi in Medio Oriente, in corso la più grande interruzione dei voli dalla pandemia

Prosegue la più grande interruzione del trasporto aereo globale dalla pandemia, con migliaia di voli cancellati e numerosi hub mediorientali, tra cui Dubai e Doha, chiusi a causa della reazione dell’Iran agli attacchi statunitensi e israeliani. Iran, Iraq, Israele, Siria, Kuwait, Qatar ed Emirati Arabi Uniti avevano tutti annunciato ieri la chiusura almeno parziale dei loro spazi aerei dopo l’attacco. Tra le compagnie aeree che hanno cancellato i voli figurano Emirates, Etihad, Air France, British Airways, Air India, Turkish Airlines e Lufthansa. Il sito di monitoraggio dei voli FlightAware ha dichiarato che stamane hanno registrato ritardi più di 6.700 voli mentre altri 1.900 sono stati cancellati in tutto il mondo.

L’Iran ha rapidamente chiuso il proprio spazio aereo all’inizio degli attacchi «fino a nuovo avviso». Anche Israele ha chiuso il proprio spazio aereo ai voli civili, così pure il Qatar e l’Iraq. Gli Emirati Arabi Uniti – dove è stato colpito anche l’aeroporto – hanno dichiarato di aver chiuso il proprio spazio aereo «parzialmente e temporaneamente». La Siria ha chiuso parte del proprio spazio aereo a sud, lungo il confine con Israele, per 12 ore mentre l’aviazione militare giordana ha dichiarato di aver condotto esercitazioni per «difendere i cieli del regno». Anche il Kuwait ha chiuso il proprio spazio aereo.

Secondo quanto riferito da Cirium, le compagnie aeree del Golfo Emirates ed Etihad hanno cancellato rispettivamente il 38% e il 30% dei loro voli, Qatar Airways ha sospeso tutti i collegamenti aerei da Doha sopprimendo il 41% dei voli totali. Syria Air, la compagnia aerea nazionale del Paese, ha cancellato tutti i voli fino a nuovo avviso. La compagnia aerea nazionale egiziana EgyptAir ha annunciato la sospensione dei voli verso le città del Medio Oriente, tra cui Dubai, Doha, Manama, Abu Dhabi, Beirut e Baghdad. Turkish Airlines ha cancellato i voli verso Libano, Siria, Iraq, Iran e Giordania fino al 2 marzo; Air France ha cancellato i voli per Dubai, Riyadh, Beirut e Tel Aviv fino a domenica, prolungando la precedente sospensione; British Airways non effettuerà voli per Tel Aviv e Bahrein fino al 4 marzo e ha cancellato i voli per la capitale giordana Amman. Swiss International Air Lines ha sospeso i voli da e per Tel Aviv fino al 7 marzo e ha cancellato i voli da Zurigo a Dubai previsti per sabato e domenica. La tedesca Lufthansa, che comprende Swiss e ITA Airways, ha cancellato i suoi voli da e per Tel Aviv, Beirut, Amman, Erbil e Teheran fino al 7 marzo.

Negli Stati Uniti, Delta Air Lines ha sospeso i voli New York-Tel Aviv fino a domenica, American Airlines ha «temporaneamente sospeso» i collegamenti Doha-Filadelfia. I voli United per Tel Aviv sono cancellati fino a lunedì e quelli per Dubai fino a domenica. Air Canada non effettuerà voli dal Canada verso Israele fino all’8 marzo e verso Dubai fino al 3 marzo. In Asia le due maggiori compagnie aeree private indiane, IndiGo e Air India, hanno sospeso i voli verso tutte le destinazioni del Medio Oriente. Pakistan International Airlines, la compagnia di bandiera del Paese confinante con l’Iran, ha dichiarato di aver sospeso i voli verso gli Emirati Arabi Uniti, il Bahrein, Doha e il Kuwait. Cathay Pacific di Hong Kong ha sospeso i voli per Dubai e Riyadh. Garuda Indonesia, la compagnia di bandiera indonesiana, ha temporaneamente sospeso i voli da e per Doha «fino a nuovo avviso». Singapore Airlines e Scoot di Singapore hanno cancellato sei rotte aeree nella regione fino alla fine di domenica. Altre importanti compagnie aeree, tra cui la australiana Qantas e la giapponese All Nippon Airways, non hanno annunciato alcuna cancellazione di voli.


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