Polizia municipale, servivano 12 agenti: ne arriva la metà
Il concorso pubblico per l’assunzione di 12 agenti di polizia municipale a tempo indeterminato e a tempo pieno (38 ore settimanali) del Comune di Bolzano si è concluso con una graduatoria che copre soltanto la metà dei posti previsti. Con determinazione n. 573 del 10 febbraio 2026 è stata approvata la graduatoria dei vincitori: sei candidati hanno superato le prove e risultano idonei all’assunzione. I nomi pubblicati sono Nicole Pignataro, Emanuele Brentegani, Katia Montibeller, John Sebastian Grotto, Ferdinando Adelfio e Dennis Ties.
L’obiettivo iniziale era rafforzare l’organico con dodici nuove unità. Nei fatti, però, la selezione ha prodotto solo sei ingressi, lasciando scoperta metà della dotazione prevista. Il bando prevedeva per i vincitori 12 mensilità lorde pari a 2.063,23 euro, oltre alla tredicesima mensilità, all’indennità di istituto e all’eventuale indennità di turno, se dovuta. Sono inoltre previsti scatti biennali e progressioni economiche secondo quanto stabilito dal contratto collettivo intercompartimentale. Si tratta di un inquadramento nella quinta qualifica funzionale, con contratto a tempo indeterminato.
Il dato più rilevante resta però quello numerico: sei agenti su dodici previsti. Una copertura del 50% rispetto al fabbisogno indicato dal Comune. Secondo fonti interne al comando, tuttavia, almeno cinque agenti attualmente in servizio sarebbero prossimi al pensionamento o al prepensionamento. Questo significa che l’ingresso delle nuove unità rischia di compensare in parte le uscite già previste, producendo di fatto un turnover e non un reale rafforzamento della pianta organica. Il risultato concreto potrebbe quindi essere un saldo quasi neutro nel medio periodo, con una struttura che non cresce in termini effettivi di personale operativo.
Resta poi un elemento che merita attenzione. Il comando e l’amministrazione comunale hanno concesso fino a dieci agenti al giorno all’organizzazione olimpica di Anterselva, distaccandoli temporaneamente da Bolzano. Secondo quanto riferito dall’amministrazione, tale impiego non avrebbe inciso sulla qualità del servizio in città. Un dato che apre però una riflessione: se è stato possibile spostare quotidianamente dieci agenti senza inficiare il servizio urbano, quanto è realmente urgente un rafforzamento strutturale dell’organico? Oppure, al contrario, l’attuale equilibrio è già al limite e regge solo grazie a una gestione molto flessibile delle risorse? Sono interrogativi che si inseriscono in un contesto più ampio, dove la sicurezza urbana, il controllo del territorio, la viabilità e la gestione degli eventi richiedono una presenza costante e numericamente adeguata.
✍️ Alan Conti




