Calabria

Dopo il ciclone Harry i balneari della Calabria ora chiedono certezze sulle concessioni

Il mare, in poco più di un mese, ha spazzato via non soltanto le strutture balneari ma anche le certezze degli operatori. A preoccupare per il futuro non sono solo le mareggiate che hanno devastato il litorale tirrenico con gli ultimi due cicloni e quello ionico con il ciclone Harry, bensì l’ombra della direttiva direttiva Bolkestein, che potrebbe aggravare ulteriormente una situazione già critica. Tutto, adesso, dipenderà dalle decisioni del Governo – alla quale è stata chiesta una sospensione della direttiva – e dalla chiarezza che verrà data sul futuro delle concessioni demaniali marittime.

A soffermarsi sullo stato delle cose è Antonio Giannotti, presidente della Federazione italiana balneari della Calabria, che traccia un quadro allarmante: «I danni registrati sui due litorali sono stati pesanti. Non soltanto recentemente sul Tirreno calabrese, ma anche nello Ionio a gennaio. Si contano strutture gravemente compromesse. In alcuni casi i lidi sono stati letteralmente cancellati dal mare».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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