Genoa, De Rossi: “Inter incredibile, nulla da riproverare ai miei. Marcandalli? Può arrivare a livelli da big”

Milano. Il Genoa non lesina impegno nella trasferta contro la capolista Inter, probabilmente la squadra più attrezzata del campionato. L’atteggiamento e il modo di coprire il campo della squadra di De Rossi non è stato negativo, considerando appunto il valore degli avversari. A livello offensivo il secondo tempo è stato migliore del primo, ma senza creare troppe occasioni nitide. Così i nerazzurri sono stati cinici e hanno messo in ghiaccio la partita nella ripresa.
“È uscito fuori il livello, credo, di questa squadra incredibile che è l’Inter. Siamo stati in partita, abbiamo fatto una partita seria, con le nostre difficoltà – ha dichiarato mister Daniele De Rossi -. Un po’ simile all’andata, l’Inter ha meritato sia l’andata che il ritorno di vincere, ma l’andata, con i due o tre episodi, li abbiamo gestiti diversamente”.
Il tecnico spiega: “L’errore dell’Inter l’abbiamo fatto diventare un nostro gol e siamo rimasti fino alla fine in partita, mettendogli anche un po’ paura. Oggi, non solo oggi, quando giochi contro queste squadre così forti — ha vinto credo 14 su 15 partite nell’ultimo periodo l’Inter — quando giochi contro queste squadre devi essere perfetto, devi sfruttare gli episodi, devi fare gol quando ti capita la mezza palla e sperare che loro non lo facciano. Così non è stato, ma non è facile”.
Nessuna critica alla partita dei suoi: “Non ho nulla da recriminare, abbiamo tanto da migliorare, dobbiamo lavorare su questo, sulla nostra qualità. Credo che siamo stati in gara. Forse sì, il rigore del 2-0 è venuto nel momento in cui stavamo mettendo la testa un po’ più fuori, ma non li stavamo schiacciando. È un risultato giusto, esco più sereno rispetto ad altre partite, perché ho visto una grande differenza fra le due squadre. Abbiamo perso con la Lazio, abbiamo perso con il Napoli, abbiamo perso con l’Atalanta, partite che non meritavamo assolutamente di perdere e ti lasciano un buco dentro. Questa è stata una partita in cui secondo me si è visto che loro ad oggi sono un’altra cosa”.
Su Amorim: “E’ entrato in uno stadio incredibile, è la prima volta per lui in questo stadio e secondo me è andato crescendo. L’episodio del rigore è sfortunato, può capitare a chiunque. È un ragazzo che ci darà una grande mano. Non è la partita migliore per mettere in mostra le sue qualità perché l’Inter ti spezza il ritmo e ti fa toccare poco la palla. Però in quel momento del rigore stavamo riuscendo a tenere un pochino più la palla, lui si faceva vedere, ha fatto delle buone giocate. Sono soddisfatto, è molto giovane, è del 2005 e presto lo vedremo al meglio”.
De Rossi nega ci sia una rassegnazione offensiva: “Devi attaccare contro giocatori di grandissima qualità, non è facile. Siamo arrivati lì in area, un tiro da fuori, qualche ultimo passaggio. Contro queste squadre non è facile. Non credo che siano stati rassegnati, ma dobbiamo accettare la realtà dei fatti: loro sono più forti di noi”.
Su Bijlow, tra i migliori dei suoi: “Per me è forte. Non lo conoscevo bene, ma mi ha colpito. È forte tra i pali, è forte fuori dai pali, ha una grandissima mano coi piedi. Secondo me è un ottimo acquisto. Ci saranno partite in cui va meglio e partite in cui va peggio, ma oggi si è fatto trovare sempre presente”.
Sulla mentalità: “Io penso che la nostra squadra debba giocare sempre con coraggio. Mettersi lì dietro ad aspettare non è una scelta brillante. Questo coraggio ci porta nella direzione di diventare una squadra migliore. Arriveremo a un punto in cui magari contro l’Inter vinceremo, perché saremo perfetti”
Il discorso della mediocrità: “Un discorso di vita più che di calcio. Se non riesco a fare una cosa, ci provo. Nella vita le cose si migliorano provandoci. Non parto mai con l’idea di perdere, perché è come cercare un alibi. Io ci provo sempre, loro ci provano sempre”.
Su Marcandalli: “Sta facendo passi da gigante. Ha fatto un paio di errori nel primo tempo, ma la pressione dell’Inter è forte. Deve acquisire conoscenza tecnica di se stesso, riconoscere tempo e spazio delle giocate. È uno che ha la fisicità per arrivare a certi livelli. È giovane, ma può crescere tanto e arrivare a livelli da big”.
Su Valentin Carboni, infortunatosi graventente in questi giorni: “Siamo rimasti senza parole. Nessun ragazzo così giovane merita di farsi male, soprattutto due volte. È un ragazzo fantastico, si riprenderà perché ha un fisico e una forza mentale incredibili. Adesso sarà distrutto, ma ce la farà e tornerà quello che ha fatto innamorare tutti a 17-18 anni”.
Sulla prossima partita contro la Roma: “In casa ho la sensazione che siamo capaci di fare tante cose bene. L’atmosfera delle ultime partite mi fa pensare che avremo qualcuno che ci darà una mano decisiva per colmare il gap con le squadre più forti”.
Sulla corsa salvezza: “Lo spero. La strada è lunga, siamo tutti vicini. Ognuno ha la sua strategia, nessuno ha la certezza. Ma sono convinto di avere una squadra forte e sono sicuro che porteremo a casa i punti necessari per salvarci”.
Poi in sala stampa il commento di Ellertsson: “Dimarco è un giocatore forte. All’inizio eravamo un po’ così così e poi alla fine l’abbiamo migliorato un po”.
“Potevamo fare qualcosa in più o abbiamo fatto il massimo e l’Inter è effettivamente troppo forte? Sì l’Inter è forte, però certo che potevamo fare qualcosa in più. Anche io potevo fare due gol di testa ma devo migliorare”, chiosa.




