Riapriamo le case chiuse, ci vanno tutti

Archiviata la sua esperienza politica, nel corso del quale ha fatto parlare di sé non sempre per l’attività in Parlamento, l’ex senatore Antonio Razzi, originario di Giuliano Teatino, è di nuovo sulla cresta dell’onda per una serie di dichiarazioni rilasciate durante la registrazione dell’On Trend Podcast Speciale Sanremo x Escort Advisor, con la escort Tayor B.
Come si può ascoltare in un estratto pubblicato sui social, Razzi lancia una proposta destinata a far discutere, la riapertura delle “case chiuse”,
Le case di tolleranza erano luoghi in cui la prostituzione femminile era regolamentata. Poi una norma del 1958, la cosiddetta Legge Merlin (dal nome della prima firmataria, la senatrice Lina Merlin), ne sancì la chiusura, introducendo i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
Da anni, in Italia il dibattito è acceso considerando che la Legge Merlin non ha certo posto fine a un fenomeno fin troppo presente, soprattutto in alcune zone, anche in Abruzzo.
Ora, l’ex senatore Razzi dice la sua e propone di riaprire le case chiuse: “Tanto ci vanno tutti, è il mestiere più vecchio al mondo”, afferma.
Per lui, è una questione di tutela delle donne, che sarebbero così “protette dallo sfruttamento della prostituzione”. Ma ne fa anche un tema di risorse per lo Stato: secondo i suoi calcoli, riaprire le case chiuse frutterebbe all’erario entrate superiori a 4 miliardi di euro ogni anno. “Così – dice Razzi – non si farebbe pagare l’Imu alla gente”.




