Trentino Alto Adige/Suedtirol

Nei garage delle case Ipes squallidi ritrovi per il sesso – Bolzano



BOLZANO. Garage e cantine che diventano squallidi ritrovi dove consumare fugaci atti sessuali, tra rottami di “officine” improvvisate in cui probabilmente vengono cannibalizzate biciclette rubate. C’è un po’ di tutto nei garage interrati sotto le palazzine Ipes di viale Mozart e viale Don Narciso Sordo in zona Firmian: oltre alle macchine parcheggiate, così come è giusto che sia in un garage, ci sono però anche materassi sistemati negli angoli più nascosti, con profilattici gettati nelle vicinanze, che ne testimoniano l’utilizzo.

Sono almeno tre i “giacigli dell’amore”, due ricavati nei garage, ma distanti l’uno dall’altro, un terzo sistemato nell’androne delle cantine. Un ambiente “underground” non certo gratificante dove è facile imbattersi in cumuli di rottami di biciclette che lasciano pensare a improvvisate officine per cannibalizzare mezzi rubati e ricomporne di “pulite” da vendere. L’ambiente è ricco anche di mini discariche sparse in vari punti e, in particolare in un’area di parcheggio che rimane aperto, dove c’è anche un giaciglio che sembra essere di un senzatetto. Tra le cantine, inoltre, è facile imbattersi anche in porte staccata dall’interno di uno degli alloggi sovrastanti e spaccate. Non mancano elettrodomestici lasciati nei posti auto tra cui anche un grosso frigorifero.

A calamitare l’attenzione, di chi si trova a passare in via Don Narciso Sordo, sopra la rampa di un garage che resta aperto a causa della rottura del cancello, è la carcassa di una macchina, una Alfa Romeo incidentata e abbandonata. Dalla targa la vettura risulterebbe scoperta di assicurazione.

La carrozzeria è devastata esternamente, mentre l’abitacolo conserva una vera discarica con rifiuti di ogni genere. Ci sono televisori ma anche elettrodomestici e, soprattutto, una grossa bobina in legno, di quelle utilizzate per avvolgere grosse quantità di cavi elettrici, dai quali si ricava il prezioso rame. Una situazione di profondo degrado in una zona in cui è fiorente anche il mercato della droga. Tutte segnalazioni che i residenti hanno più volte fatto all’Ipes documentando con corposi book fotografici ma, ad oggi, ancora non si sono visti gli sperati e richiesti interventi di bonifica e messa in sicurezza.




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