Udine, 75 stranieri denunciati per false dichiarazioni sulla cittadinanza italiana
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Sono 75 i cittadini stranieri denunciati dalla Polizia di Stato di Udine per aver dichiarato falsamente di non avere precedenti o condanne penali in Italia durante la richiesta di cittadinanza italiana. È il dato più rilevante emerso dall’attività svolta nell’ultimo anno dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Immigrazione della Questura, impegnati in una serie di controlli sulle pratiche di soggiorno e sulla regolarità della permanenza sul territorio nazionale.
Le persone coinvolte, originarie di 13 Paesi diversi e regolarmente presenti in Italia, sono state deferite in stato di libertà alla Procura della Repubblica per il reato di falsità ideologica del privato in atto pubblico, dopo che le verifiche hanno accertato l’esistenza di precedenti penali non dichiarati nelle istanze.
Nel corso delle indagini sono inoltre stati segnalati tre cittadini stranieri — provenienti da Tunisia, Marocco e Pakistan — per indebita percezione di erogazioni pubbliche. I soggetti, beneficiari dell’assegno sociale, avrebbero soggiornato per lunghi periodi nei Paesi d’origine, violando il requisito della dimora abituale in Italia. L’importo complessivo percepito illegittimamente ammonta a circa 77.500 euro; l’INPS ha avviato le procedure per il recupero delle somme e la sospensione delle prestazioni.
Altri sei cittadini stranieri sono stati denunciati per aver presentato documentazione non autentica — tra cui buste paga e modelli 730 — durante le procedure di rinnovo del permesso di soggiorno, con l’obiettivo di dimostrare una capacità reddituale sufficiente a ottenere il titolo.
Proseguono inoltre le verifiche sui minori stranieri non accompagnati arrivati in provincia. In due casi è stato accertato che i soggetti avevano falsamente dichiarato di essere minorenni al momento dell’ingresso in Italia, causando un danno erariale legato ai costi di accoglienza pari a oltre 100 mila euro complessivi, sostenuti dai Comuni di Milano e Udine.
L’attività investigativa ha portato anche alla denuncia di altre 21 persone, in gran parte di nazionalità afgana e pakistana, accusate di aver predisposto false comunicazioni di ospitalità, talvolta con la complicità di cittadini italiani, per ottenere la residenza o facilitare il rinnovo del permesso di soggiorno.
Infine, controlli specifici hanno riguardato i Decreti Flussi 2023, 2024 e 2025. In collaborazione con il Centro per l’Impiego della Regione Friuli Venezia Giulia – ufficio di Udine, è emerso che nel 2024, su 1.597 domande presentate, ben 722 sono state respinte per mancanza dei requisiti amministrativi o perché inoltrate all’insaputa dei presunti datori di lavoro. Tre persone sono state denunciate per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
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