Trentino Alto Adige/Suedtirol

Pacchetto Val d’Ultimo: ricadute positive su diversi settori, nodi su traffico e turismo – Cronaca



BOLZANO. “Chiari vantaggi economici, ma anche alcuni fattori critici” vengono evidenziati da uno studio commissionato da Alperia alla Libera Università di Bolzano sulle potenzialità dell’impianto di accumulo idroelettrico a pompaggio previsto in Val d’Ultimo. La ricerca, coordinata dal professor Massimiliano Bonacchi e dalla ricercatrice Sarah Russo, ha analizzato gli effetti dell’investimento previsto di circa 700 milioni di euro, gli impatti su turismo e traffico e le misure compensative del cosiddetto “pacchetto Val d’Ultimo”.

Sul piano economico, l’investimento potrebbe generare a livello provinciale un fatturato aggiuntivo di circa 760 milioni nell’arco dei cinque anni di cantiere, con ricadute su 37 comparti. Per la sola Val d’Ultimo si stimano 195 milioni complessivi. Dopo l’entrata in funzione, il valore aggiunto annuo provinciale crescerebbe di 58 milioni. “Il potenziale economico è senza dubbio rilevante”, ha dichiarato Bonacchi, precisando che “la sua concreta realizzazione dipenderà dalle decisioni operative e dalla capacità dei singoli attori di attivarsi”. Sul fronte turistico, fino a 370 addetti in cantiere potrebbero generare nei periodi di punta fino a 92.500 pernottamenti aggiuntivi l’anno. Tuttavia, nei mesi estivi i posti letto sono già quasi saturi e il team raccomanda una pianificazione condivisa con gli operatori locali.

Anche il traffico è segnalato come elemento critico: nei periodi di punta si stimano 16 viaggi giornalieri con veicoli pesanti, da gestire evitando le ore di punta lavorative e turistiche. Il “pacchetto Val d’Ultimo” prevede per i clienti domestici di Alperia una riduzione media dei costi energetici del 73% e un risparmio del 70% per il comprensorio sciistico Schwemmalm.

Per le imprese il beneficio massimo stimato è di 2.300 euro annui. Alperia destina complessivamente 14 milioni al “pacchetto cittadinanza”. “Questo pacchetto va considerato come base di discussione e, naturalmente, siamo disponibili a confrontarci ulteriormente”, afferma il direttore generale di Alperia, Luis Amort, sottolineando anche “l’importanza di disporre di uno studio scientifico indipendente sull’impatto economico, ecologico e sociale del progetto per la Val d’Ultimo”.

L’analisi di nove progetti comparabili in Europa ha infine evidenziato che, accanto ai benefici economici, emergono quasi sempre conflitti e proteste. “I fattori decisivi per raggiungere un consenso sociale – ha concluso Russo – si sono rivelati trasparenza, dialogo continuo e un coinvolgimento reale della popolazione”. 

(Foto di repertorio)




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