Caso Mercedes, svolta definitiva: controlli a caldo da giugno

Un compromesso definitivo sul caso Mercedes. Il controllo del rapporto di compressione dei motori sarà effettuato – a caldo – già dal primo giugno, due mesi prima rispetto a quanto proposto nell’ultima riunione della F1 Commission. Un duro colpo al presunto trucco delle power unit della scuderia tedesca, che – quando la macchina è in funzione – beneficerebbe ancora del vecchio rapporto (18:1) rispetto a quello previsto dal nuovo regolamento (16:1). Una soluzione che garantirebbe un guadagno di circa dieci cavalli sulla concorrenza. Per questo i motoristi rivali hanno subito puntato i piedi, sollecitando l’intervento della Federazione. Ora la svolta definitiva.
Non più necessario il voto del Puac
Come anticipato dalla testata tedesca Motorsport Magazin, non sarà più necessario il voto del Puac, il comitato dei motoristi che avrebbe dovuto esprimersi sulla possibilità di introdurre la misurazione a caldo a partire da agosto, dopo le prime 13 gare. Questa ipotesi aveva incassato le perplessità di Audi, Ferrari, Honda e Red Bull, determinate a ridimensionare da subito il vantaggio Mercedes. Da qui il compromesso, accettato dalla scuderia tedesca e anche da Fia (Federazione internazionale dell’automobile) e Fom (Formula One management): le nuove misurazioni – a 130 gradi – scatteranno già a giugno, dopo i primi 7 Gran premi. E la temperatura non è un dettaglio. Il regolamento attuale prevede infatti soltanto controlli a freddo. Un dettaglio che, di fatto, rende impossibile una verifica reale del presunto trucco Mercedes, che si attiverebbe solo quando la macchina è in funzione. Ora l’accordo dovrà essere ratificato dal Consiglio mondiale della Federazione. Una scelta inevitabile: l’inizio del mondiale rischiava infatti di essere condizionato da continui reclami o ricorsi da parte dei team rivali, che avrebbero alimentato il clima d’incertezza che ruota intorno al nuovo regolamento, già ampiamente contestato da piloti (su tutti Max Verstappen) e tifosi. Ma le novità non sono finite. In base al nuovo accordo, dalla stagione 2027 la misurazione del rapporto di compressione si effettuerà solo a caldo e non più a temperatura ambiente. Una vera e propria rivoluzione.
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