Comunali in regione, si vota a fine maggio: “evitato” il Giro d’Italia

La Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha sciolto le riserve sul calendario elettorale per la primavera 2026. Saranno domenica 24 e lunedì 25 maggio i giorni scelti per il rinnovo delle amministrazioni di 11 Comuni della regione, un appuntamento che chiamerà alle urne circa 35.600 cittadini. L’annuncio è arrivato dall’assessore alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, che ha illustrato i motivi di una scelta figlia di un delicato incastro tra logistica, sport e politica nazionale.
Le ragioni del calendario
La Regione ha agito con l’obiettivo di “blindare” la campagna elettorale locale, separandola nettamente dal referendum costituzionale sulla giustizia, già fissato per il 22 e 23 marzo 2026. “Vogliamo evitare sovrapposizioni nel dibattito pubblico – ha spiegato Roberti – e consentire ai candidati di concentrarsi esclusivamente sui temi del territorio”. Determinante è stata anche la valutazione dei “grandi eventi”. Il weekend del 31 maggio è stato scartato per non interferire con il passaggio del Giro d’Italia, che proprio sabato 30 maggio vedrà disputarsi l’attesissima 20ª tappa Gemona-Piancavallo. L’evento ciclistico richiederà un massiccio dispiegamento di forze dell’ordine e comporterà restrizioni alla viabilità che avrebbero reso impossibile lo svolgimento regolare del voto.
I Comuni al voto
La tornata elettorale interesserà esclusivamente centri con popolazione inferiore ai 15.000 abitanti. In pole position per numero di elettori troviamo Cividale (10.875 abitanti) e Caneva (6.254), seguiti da centri montani e di pianura come Montereale Valcellina, Premariacco, Varmo, Travesio, Ovaro, Villesse, Claut, Andreis e Barcis. Con la fissazione delle date si apre ufficialmente la corsa alle poltrone di sindaco. Gli uffici comunali sono già al lavoro per gestire la complessa macchina organizzativa, resa ancor più sfidante dalla vicinanza temporale con le festività di maggio che, come sottolineato dalla Regione, ha costretto a scartare le prime domeniche del mese per non ostacolare i termini di presentazione delle liste.
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