Campania

Rifiuti, assunzioni stagionali e controlli sulla ditta nel mirino della Commissione


I contratti dei lavoratori della ditta dei rifiuti ad Aversa nel mirino della Commissione Controllo e Garanzia. La questione ha tenuto banco nel corso della riunione convocata per la giornata di giovedì 26 febbraio dal presidente Dino Carratù.

Il nodo personale

Nel dettaglio, attualmente al cantiere rifiuti della Risam, la ditta subentrata alla Tekra in seguito all’affitto del ramo di azienda che comprende l’appalto ad Aversa, risultano in servizio 90 dipendenti con contratto a tempo indeterminato e 16 a tempo determinato, i cosiddetti stagionali. Nel corso dell’incontro sono stati chiesti chiarimenti al Rup Diego Diana e al Dec Cenname sulle modalità di selezione e sui motivi che spingono l’azienda a ricorrere agli stagionali in un momento che non sarebbe di emergenza. Altra questione, sempre riguardante il personale e su cui ci saranno approfondimenti, è quella della percentuale di disabili assunti dall’azienda su cui sono state avanzate richieste da parte della consigliera Federica Turco. 

Il servizio

Nel corso della discussione in Commissione, è stato affrontato anche il tema della qualità del servizio con una raccolta a macchia di leopardo che è, ormai, sotto gli occhi di tutti. Da quanto emerso non ci sarebbero controlli della ditta sull’operato degli operatori ecologici né da parte del Comune sull’operato della ditta e sulla qualità di raccolta differenziata, con numerosi cittadini che conferiscono rifiuti in maniera disordinata.

I dubbi sul futuro

Problematiche che rischiano di aggravarsi nel prossimo futuro con la città che rischia di trovarsi ‘scoperta’ nell’espletamento di un servizio essenziale come la raccolta rifiuti. La Risam, infatti, sta lavorando in proroga con scadenza il 16 maggio. Poiché il Comune di Aversa non è qualificato a bandire gare con un importo superiore ai 5 milioni di euro, l’ipotesi è quella di una gara ‘ponte’ con il servizio che potrebbe essere affidato fino alla fine dell’anno. Nelle more il Comune dovrebbe rivolgersi a una centrale di committenza esterna per bandire la gara. Centrale che non è stata ancora individuata e, considerati i tempi necessari, il problema potrebbe esplodere in tutta la sua gravità all’inizio del 2027.


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