Hillary Clinton accusa Trump sul caso Epstein: richiesta trasparenza
La deposizione di Hillary Clinton sullo scandalo legato al finanziere pedofilo Jeffrey Epstein, si è trasformata fin dalle prime battute in un attacco dell’ex segretaria di Stato contro Donald Trump e contro l’amministrazione repubblicana che «sta cercando di insabbiare la vicenda».
La Commissione sentirà poi anche Bill Clinton, la cui amicizia con Epstein è già emersa chiaramente pur senza implicazioni penali. Lo stesso presidente della Commissione di Vigilanza, James Comer, repubblicano del Kentucky ha affermato che «nessuno accusa in questo momento i Clinton di alcun illecito» anche se «le domande sono tante».
Per Hillary Clinton e per i democratici la strategia di Trump e dei suoi fedelissimi è evidente: alzare un polverone per coprire le responsabilità dell’attuale presidente. «Non ricordo di aver mai incontrato Epstein. Non ho mai volato sul suo aereo, né visitato la sua isola. E non ero a conoscenza dei suoi crimini», ha chiarito Hillary Clinton. E ancora: «Se questa Commissione è seriamente intenzionata a scoprire la verità sui crimini di traffico di esseri umani di Epstein, non si affiderà ai giornali per ottenere risposte dal nostro attuale presidente sul suo coinvolgimento, ma gli chiederà direttamente, sotto giuramento, informazioni sulle decine di migliaia di volte in cui compare nei fascicoli di Epstein».
L’ex first lady, già candidata democratica alla Casa Bianca nel 2016, non ha invocato il Quinto Emendamento e ha quindi risposto alle domande alla Commissione della Camera, ma ha anche sollecitato con insistenza la convocazione di Trump. «Una Commissione che ambisce alla trasparenza dovrebbe andare a fondo della vicenda dei file spariti dal sito del dipartimento di Giustizia in cui una vittima accusa Donald Trump di crimini disgustosi», ha aggiunto, riferendosi ad almeno 50 pagine degli Epstein file che, secondo il New York Times, sono state censurate e non divulgate per coprire le accuse di una donna nei confronti di Trump.
La deposizione di Hillary Clinton è stata poi sospesa brevemente perché su X è stata condivisa una foto della testimonianza fatta a porte chiuse, dalla casa di famiglia a Chappaqua, nello stato di New York. A postare la foto sarebbe stato Benny Johnson, un influencer della destra Maga, che ha sostenuto di averla ricevuta dalla deputata repubblicana Lauren Boebert.
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