Nella scuola italiana il 23% degli studenti è straniero – Cronaca
BOLZANO. Sono stati 90.591 gli studenti iscritti nelle scuole altoatesine, di ogni ordine e grado, nell’anno scolastico 2024-2025, tra questi più maschi, 46.618 che studentesse, 43.973. Sono dati che emergono dal report di Astat, secondo il quale, tra gli studenti iscritti 11.595, cioè il 12,8%, erano stranieri.
72% alla scuola tedesca
La bilancia pesa maggiormente sulle scuole di lingua tedesca a cui si sono iscritti 65.225 (72,0%) studenti. Quella italiana è poco più di un terzo con 22.466 (24,8%) allievi. Il restante 3,2%, 2.899, è risultato iscritto in un istituto scolastico di una località ladina.
Gli stranieri
Poiché la popolazione straniera vive principalmente nelle città, la percentuale corrispondente nelle scuole con lingua d’insegnamento italiana è più alta che nelle scuole di lingua tedesca o ladina, che invece, sono più radicate nei comuni rurali. Si conferma la tendenza. Nelle scuole con lingua d’insegnamento italiana oltre un quarto della popolazione scolastica è straniera, con valori del 23,3% nella scuola dell’infanzia, del 25,1% nella scuola primaria e del 29,8% nella scuola secondaria di I grado.
Negli istituti scolastici con lingua d’insegnamento tedesca gli stranieri sono 1 su 10 (10,8%) nella scuola dell’infanzia, 9,9% nella scuola primaria e 10,8% nella scuola secondaria di I grado. Nelle valli ladine tale quota si attesta a quasi il 7%. Oltre la metà della popolazione scolastica straniera ha origini europee (53,8%), mentre il 23,1% proviene dall’Asia e il 16,8% dall’Africa.
La religione
Poiché una quota significativa della popolazione scolastica straniera è di fede diversa, aumenta nel tempo anche la percentuale di coloro che scelgono di rinunciare all’insegnamento della religione cattolica: nell’anno scolastico 2024/25, un totale di 3.230 tra alunne e alunni della scuola primaria (11,5%) e di 1.705 (9,9%) della scuola secondaria di l grado risultano esonerati dall’ora di religione. Quindici anni prima, i tassi erano rispettivamente del 4,6% e del 4,2%.
Popolazione scolastica
Dal report emerge un quadro chiaro della popolazione scolastica composta 15.238 bambini dai 3 ai sei anni, iscritti nella scuola dell’infanzia.
I più numerosi sono stati i 28.018 di età compresa tra i 5 e i 12 anni, iscritti nella scuola primaria (ex scuola elementare). Altri 17.245 iscritti, tra i 10 e i 15 anni hanno frequentato la scuola secondaria di primo grado (ex scuola media). Alla scuola secondaria di secondo grado (le superiori) erano iscritti 19.879 studenti. In questo caso la fascia d’età si è spinta ai 23 anni. Altri 10mila studenti hanno frequentato i corsi di formazione professionale.
Le “pagelle”
Passando alle “pagelle”, nell’anno scolastico 2024/25, 108 bambine e bambini della scuola primaria hanno ripetuto l’anno scolastico. Nelle scuole secondarie di l grado, 250 alunne e alunni hanno ripetuto la classe frequentata nell’anno scolastico precedente. Ciò corrisponde a una quota di ripetenti pari all’1,4%, che si attesta al 2,1% per la prima classe. Nelle scuole secondarie di II grado i ripetenti sono stati 1.132, pari al 5,7% di tutte le persone iscritte. La percentuale di ripetenti del primo anno ammonta a 10,9%.
Le scelte
Per quanto riguarda il tipo di scuola o l’indirizzo, si osservano ancora nette preferenze di genere: mentre l’istituto tecnico economico è molto frequentato da entrambi i sessi (2.604 studenti e 2.379 studentesse), l’istituto tecnico tecnologico viene scelto per lo più dai maschi (3.044 contro 964). Il liceo delle scienze umane, invece, è a prevalenza femminile (2.788 contro 593). Le femmine sono nettamente più numerose anche nel liceo linguistico e in quello artistico (rispettivamente 1.475 contro 324 e 803 contro 175), così come nel liceo classico (369 contro 208) mentre i maschi prevalgono nel liceo scientifico (1.864 contro 1.452).




