Piemonte

Grugliasco, rientrati i giovani protagonisti del viaggio “Promemoria Auschwitz” – Torino Oggi


Anche quest’anno il Comune di Grugliasco ha rinnovato il proprio sostegno al Viaggio Promemoria Auschwitz, l’iniziativa promossa dall’associazione Deina con il supporto del Progetto GrugliascoGiovani.

Un percorso educativo che, passo dopo passo, accompagna ragazze e ragazzi alla scoperta dei luoghi della memoria. Il gruppo, composto da 20 giovani grugliaschesi, ha partecipato ai quattro incontri preparatori previsti dal progetto e, dall’11 al 16 febbraio, ha raggiunto la Polonia con partenza da Cracovia, per visitare i principali siti legati alla storia della Seconda guerra mondiale e della Shoah.

Ad accompagnarli c’era Simona, operatrice del Progetto GrugliascoGiovani, che li ha seguiti durante tutto il percorso formativo, lavorando in particolare sulla costruzione del gruppo e sulla condivisione delle motivazioni personali. Durante il viaggio, grazie alla collaborazione con gli educatori di Deina, ha supportato i partecipanti nell’affrontare un’esperienza intensa e complessa, aiutandoli a viverla pienamente e a trovare le parole per raccontarla una volta tornati.

Abbiamo chiesto a tre studenti dell’Itis Majorana di condividere sensazioni, aspettative e motivazioni alla vigilia della partenza. Un modo per dare voce ai protagonisti e comprendere come nasce e si sviluppa un viaggio che è prima di tutto un percorso interiore.

Tra i partecipanti al Viaggio Promemoria Auschwitz 2026 c’è Alessandro, che si è candidato con l’intenzione di approfondire una pagina di storia complessa e dolorosa, mosso dal desiderio che atrocità simili non si ripetano. Prima di partire si aspettava un percorso capace di generare consapevolezza e cambiamento, e la parola che aveva scelto per accompagnarlo era Riflessione.

“Riflettere vuol dire ripiegarsi su sé stessi, guardarsi dentro e interrogarsi per vedere le cose da più punti di vista. È ciò che gli incontri di Deina mi hanno insegnato a fare.”

Per Alessia fare questo tipo di esperienza è necessario perché “serve a ricordare tutte quelle persone che sono morte, a ricordare quello che hanno passato, a ricordare i loro nomi e non dimenticarli…”.

Questa è la sua motivazione che la spinge a compiere il viaggio portandosi con sé la parola MEMORIA.

Alessio, invece, raccontava di aspettarsi un viaggio intenso, capace di metterlo in discussione e aiutarlo a guardare il presente con maggiore lucidità. Ha scelto di partecipare per comprendere la storia non solo attraverso i libri, ma tramite i luoghi e le testimonianze. La sua parola era Consapevolezza.

“Oggi rischiamo di dare per scontate tante cose, come la libertà e i diritti. Fare questo tipo di viaggio aiuta a non dimenticare.”

“Gli incontri mi hanno aiutato a capire meglio il valore della memoria e a guardare la storia con occhi più attenti.”

Ora che il gruppo è tornato in Italia, ragazze e ragazzi portano con sé un bagaglio di emozioni, pensieri e interrogativi che li accompagneranno nel tempo. Saranno loro, nei prossimi incontri e nei momenti di restituzione, a raccontare cosa hanno vissuto, quali immagini e parole sono rimaste più impresse e come questo viaggio abbia inciso sul loro modo di guardare il mondo.

Fare memoria significa impegnarsi a comprendere la storia.




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