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sanzioni fino a 14 mila euro – Forlì24ore.it

Foto di repertorio

L’assessore Luca Bartolini: proprietari corresponsabili, avanti con i controlli per sicurezza e decoro

Tredici persone stipate in un appartamento dove, formalmente, avrebbero dovuto risiedere soltanto in due. È il risultato di un controllo effettuato all’alba dalla Polizia Locale in un immobile di corso Mazzini, a Forlì. All’interno gli agenti hanno trovato un dormitorio non autorizzato, con materassi sistemati a terra e due ulteriori materassi “pronto uso” appoggiati verticalmente contro una parete.

Le persone presenti erano 13 cittadini stranieri, 11 del Bangladesh e 2 del Gambia, nessuno residente a Forlì. Tutti hanno dichiarato di versare circa 250 euro al mese, in nero, all’affittuario, anch’egli originario del Bangladesh, che al momento del controllo non era presente. L’uomo risulta titolare di un regolare contratto di locazione stipulato con un proprietario italiano. Gli atti saranno ora trasmessi anche alla Guardia di Finanza per ulteriori accertamenti.

“Qualche mese fa avevo invitato i proprietari italiani a non affittare appartamenti in maniera avventurosa, senza le dovute precauzioni rispetto alle leggi vigenti – dichiara l’assessore al Comune di Forlì, Luca Bartolini – perché li avremmo controllati uno ad uno. Alcuni non hanno voluto raccogliere l’invito e oggi si trovano a rispondere in solido a sanzioni pecuniarie fino a 14.000 euro”.

L’assessore parla di una “piaga diffusa” e sottolinea come “per l’avidità di pochi debbano subirne le conseguenze l’intera collettività e gli stranieri stessi”. Da un lato il degrado urbano e l’evasione fiscale, dall’altro condizioni abitative definite “umilianti”, con la presenza di blatte rinvenute dagli agenti in cucina e nei bagni.

“In appena due mesi – prosegue Bartolini – abbiamo effettuato controlli su 10 abitazioni, con un bilancio di 36 cittadini extracomunitari non segnalati e altrettante sanzioni, per un importo complessivo di 36.000 euro. I verbali sono stati notificati anche ai proprietari, che la legge considera condebitori in solido: se gli stranieri non sono in condizione di pagare, ci rivolgiamo a chi dimostra maggiore solidità economica”.

I controlli hanno interessato diverse zone della città e, in un caso, quattro appartamenti facevano capo allo stesso proprietario italiano. Le persone alloggiate, tutte in possesso di permesso di soggiorno, provenivano da Bangladesh, Gambia, Senegal, Kazakistan, Nigeria, Mali e India.

“L’azione rientra in una precisa strategia di controllo del territorio e di rilancio del centro storico – conclude l’assessore –. L’obiettivo è sapere chi abita a Forlì e dove abita, nel rispetto di regole che valgono per tutti”. Bartolini rinnova quindi l’appello ai proprietari affinché verifichino con scrupolo la situazione prima di affittare, vigilando su eventuali subaffitti o sovraffollamenti, e annuncia che un’altra decina di abitazioni è già nel mirino della Polizia Locale.

Il rispetto delle regole, ribadisce, è un presupposto fondamentale per la sicurezza, il decoro urbano e la convivenza civile.


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