Manualità preziose come “Oro”
La mostra “Oro, manualità preziose” si apre il giorno 28 febbraio 2026, presso il Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Comune di Formello. Inaugurazione alle ore 17,30. Il Centro, sito in via Regina Elena 3, Formello, accoglierà i visitatori fino al 14 di marzo, orario pomeridiano: 17,30 – 20,00.
La mostra è presentata dalla professoressa Floriana Mauro, docente di Storia dell’Arte ed è curata da Vinicio Prizia, fondatore e direttore dell’autorevole Centro per l’Incisione e la Grafica d’Arte del Comune di Formello, frequentato da artisti assolutamente innamorati del segno grafico incisorio, in tutte le sue declinazioni.
La mostra infatti offre la visione di 12 artisti le cui articolate espressioni artistiche vengono accomunate dall’uso fisico della manualità, sia con opere pittoriche che prettamente incisorie: – Paolo Berti, Giancarlo Chiancone, Antonio Croce, Michele Famiani, Luigi Fondi, Marco Giacobbe, Metello Iacobini, Evandro Muti, Marina Muzzini, Eugenia Serafini, Alvaro Ricci, Giuseppe Rossi.
L’argomento prescelto riguarda quindi l’importanza della manualità, base essenziale dell’equilibrio psico-fisico nella progettualità artistica, imprescindibile anche rispetto alle tecnologie informatiche, che possono essere utilizzate dopo ma non a prescindere.
La fervida attività e la passione del Centro dimostrano inoltre, come ho scritto più volte nei miei libri, quanto questa sensibilità dedicata alla grafica, sia preziosa per salvaguardare l’equilibrio oculo-manuale nella percezione cognitiva del corpo e della realtà, che oggi si va perdendo (soprattutto nei più giovani) per un’eccessiva pratica di dimensioni digitali estranianti ed estenuanti, che vanno a modificare non solo la percezione, ma anche la capacità attentiva, indebolendo il pensiero progettuale e la memoria.
Riportiamo alcune note dalla presentazione della professoressa Floriana Mauro con il titolo – “Oro, manualità preziose: l’artista faber nella creazione contemporanea”
- (…) La mostra qui presentata, tra le tante ragioni di interesse sollecitate nel visitatore, offre una straordinaria varietà di soggetti realizzati dagli artisti non vincolati da un tema omogeneo il quale, in talune circostanze, si dimostra costringente per la creatività di ognuno e che, per scelta del Maestro Prizia, si è voluto evitare per questa esposizione. La libertà tematica, affiancata alla scelta tecnica originata dal vivace e diversificato parterre cui afferiscono gli artisti selezionati, accompagna il visitatore, sia esso esperto d’arte che appassionato osservatore, aprendo finestre sulla tradizione figurativa che sviluppa, secondo i dettami della storia dell’arte, il paesaggio, la figura, la natura morta, ma anche composizioni ai confini dell’astrattismo. Tali temi, insieme al generoso confronto tra tecniche diverse, costituiscono una ulteriore ricchezza che questa esposizione offre. Essa ci guida attraverso mondi diversi, risultato di originali sentieri artistici percorsi dagli autori e dalle autrici in una ricerca che ha condotto ognuno ad immergersi nelle profondità del proprio essere, miniera d’oro per la creatività artistica. (…)
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