Liguria

Osservatorio sul cantiere del Gaslini, il campo largo rivendica: “Varato grazie a noi”


Genova. “L’osservatorio municipale sul cantiere dell’Istituto Gaslini non nasce oggi e non è frutto dell’iniziativa dell’attuale maggioranza del Municipio IX Levante. Al contrario, è stato richiesto nella scorsa legislatura dalla minoranza progressista, attraverso una mozione che vedeva come firmatari Marco Mes, già capogruppo M5S in Municipio, insieme alla collega del Partito Democratico Serena Finocchio”.

Così, i consiglieri dell’attuale maggioranza comunale: oltre al capogruppo M5S Marco Mes e Serena Finocchio (PD), Lorenzo Garzarelli (AVS) con Filippo Bruzzone, capogruppo della Lista Silvia Salis Sindaca, e Maria Luisa Centofanti, capogruppo di Riformiamo Genova con Salis.

“Quella proposta – proseguono – nasceva con un obiettivo preciso: istituire un tavolo permanente che coinvolgesse istituzioni, comitati, cittadini e soggetti attuatori dei lavori, per affrontare in modo strutturato le criticità legate a viabilità, cantieri, sicurezza e qualità della vita nel Levante cittadino. Per questo sorprende leggere oggi, attraverso le dichiarazioni del consigliere Rappa, che l’Osservatorio sarebbe stato richiesto e ottenuto dal presidente Bogliolo: una ricostruzione che non corrisponde alla realtà dei fatti e che è facilmente smentibile dagli atti ufficiali”.

“Accogliamo positivamente che si dia finalmente seguito a quella richiesta – aggiungono i consiglieri – ma è doveroso ristabilire la verità. Allo stesso tempo, riteniamo che il Municipio debba concentrarsi con maggiore continuità sul proprio ruolo istituzionale. Da novembre non risultano convocati consigli municipali dedicati a tematiche cittadine di rilievo: i cittadini hanno bisogno di sedi ufficiali di confronto, trasparenza e deliberazione, non soltanto di dichiarazioni alla stampa”.

La maggioranza progressista ribadisce che “la disponibilità al dialogo è sempre stata concreta. Trasparenza e partecipazione si misurano nella regolarità dell’attività consiliare, nella capacità di affrontare i problemi del territorio e nel coinvolgimento reale della comunità”.

“Dopo un mandato municipale tra i meno produttivi sotto il profilo dell’attività consiliare – concludono Finocchio, Mes, Garzarelli, Bruzzone e Centofanti – sorprende che il centrodestra voglia oggi ergersi a modello. Invece di alimentare polemiche o mettere in scena teatrini politici, il Presidente Bogliolo assicuri una presenza più capillare in Municipio, convochi con regolarità i consigli municipali e lavori con serietà sui dossier aperti. Le chiavi che minacciava di restituire, le tenga pure ma faccia fino in fondo il proprio lavoro. Meno passerelle in via Fieschi e più impegno concreto nei territori: è questo che i cittadini chiedono e meritano”.




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