Pollenza, amore disperato e palloncini per l’addio a Riccardo Merkuri, morto suicida nel giorno del 20esimo compleanno dopo aver aggredito la madre. Le parole dell’ex fidanzata
POLLENZA – Tanti palloncini bianchi lanciati in cielo sulle note del brano “Amore disperato” di Nada per l’ultimo saluto a Riccardo Merkuri, il ragazzo morto suicida la sera del suo ventesimo compleanno. Venerdì aveva cenato con i genitori nella loro casa a Pollenza, poi quando il padre era uscito era scoppiata una violenta lite con la madre.

Dopo averla aggredita, Riccardo era scappato via a bordo di un’auto per raggiungere il porto di Civitanova, dove si è buttato in mare. «Vorrei ringraziare coloro che hanno accompagnato mio figlio in questa sua breve vita e tutta la comunità, che ci è stata vicino nel nostro grande dolore. Grazie a voi tutti per essere qui. Vorrei dire anche grazie a Riccardo per averci donato 20 anni della sua vita», ha detto dall’altare Mario, il padre del giovane, con a fianco il figlio maggiore Alessio.

Tantissime persone hanno preso parte al rito funebre, la chiesa di San Biagio era gremita.
Sopra la bara bianca c’erano un mazzo di rose, anch’esse bianche, e una cornice con la foto di Riccardo. Di fianco al feretro due grandi cartelloni con un collage di foto di Riccardo con gli amici, realizzato da questi ultimi per ricordare i momenti trascorsi insieme. C’era scritto «I compagni non muoiono mai davvero. Continuano a vivere nei ricordi di chi ha navigato con loro». Tanti i messaggi letti. «Mi ha insegnato cosa significa amare davvero – ha detto commossa l’ex fidanzata -. Per me non sei stato solo una storia da ragazzi, sei stato il mio migliore amico, la mia spalla. Mi hai insegnato a credere in me stessa quando non ne ero capace. Grazie per quello che siamo stati, per avermi scelta e amata. Vola in alto amore mio. So che anche lassù sei l’angelo più bello proprio come lo sei stato per me».





