Lazio

al Pigneto nasce lo sportello contro il caro-casa

Non è più solo un problema del Centro Storico. L’onda lunga dell’iperturismo e la giungla degli affitti brevi hanno travolto anche il quadrante Est della Capitale, rendendo il Pigneto una zona proibitiva per studenti e residenti storici.

Stanze singole che raddoppiano il prezzo nel giro di pochi mesi e appartamenti che spariscono dal mercato delle locazioni lunghe per riapparire su piattaforme come Airbnb: è questo lo scenario che ha spinto il Circolo Arci Sparwasser e l’associazione Nonna Roma a scendere in campo.

Lo sportello “Abitare – Cara Casa”

Per non lasciare soli gli inquilini davanti a contratti impossibili o minacce di sfratto, è stato attivato uno sportello di supporto pratico.

Dove: Circolo Arci Sparwasser, via del Pigneto 215.

Quando: Tutti i giovedì, dalle ore 16:00 alle 19:00.

Servizi: Assistenza legale di primo livello, supporto nei casi di aumento del canone, orientamento per l’accesso alle graduatorie delle case popolari e alle misure di sostegno pubblico.

Il virus degli affitti brevi: da San Lorenzo a Centocelle

Un recente studio dell’Università La Sapienza conferma l’allarme: la vulnerabilità abitativa sta contagiando aree un tempo considerate “popolari”.

Se il Pigneto e San Lorenzo soffrono da tempo per la pressione della popolazione studentesca, la novità è la crescita esponenziale di B&B in zone come Centocelle.

La mancanza di una regolamentazione nazionale e locale sta spingendo i proprietari a preferire il turista al residente, causando una distorsione del mercato che penalizza chi cerca una casa per vivere e lavorare stabilmente a Roma.

Difendere il diritto all’abitare

«L’obiettivo è fornire uno strumento pratico per non affrontare da soli situazioni complesse», spiegano i promotori. Lo sportello non si rivolge solo a chi ha perso la casa, ma anche a chi deve rinnovare il contratto e si trova di fronte a richieste di aumento ingiustificate o alla trasformazione dell’immobile in struttura ricettiva.

Il Pigneto, cuore pulsante della movida e della cultura alternativa romana, rischia così di perdere la sua identità sociale, svuotandosi dei suoi abitanti a favore di una residenzialità temporanea e mordi-e-fuggi.

L’iniziativa di via del Pigneto 215 rappresenta l’ultima trincea per difendere il diritto all’abitare in uno dei quartieri più iconici della città.

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