Puglia

Dalla Puglia a Milano per una rara malformazione, operazione sul feto

Il sequestro polmonare in gravidanza è una malformazione dell’apparato respiratorio che si presenta in un caso ogni 10mila. Una condizione talmente rara che viene trattata solo in centri specializzati e ogni caso va valutato a sé. Ed è per questo motivo che una donna incinta, riscontrata una anomalia dello sviluppo di un polmone del feto, è stata indirizzata dalla struttura che la seguiva in Puglia al Policlinico di Milano, dove il feto è stato operato alla 26ma settimana di gestazione.

Il sequestro polmonare è lo sviluppo atipico di una porzione del polmone causata dall’irrorazione di un vaso anomalo dell’aorta discendente. In pratica il vaso ostacola il collegamento corretto con le altre parti dell’apparato respiratorio. La neoformazione benigna che si crea, crescendo, toglie sangue al resto del feto. In questo caso l’accumulo di liquido pleurico e peritoneale ha portato il team di diagnosi prenatale e chirurgia fetale a decidere di operare velocemente.

L’operazione mini invasiva è durata circa mezz’ora, per la madre in anestesia locale. Il feto ha ricevuto l’anestesia con una iniezione intramuscolare alla coscia per assicurarsi che restasse ferma. Il chirurgo esegue una procedura sotto guida ecografica che prevede l’introduzione in utero attraverso l’addome materno fino al feto di un laser tramite ago sottilissimo il quale brucia il vaso “responsabile”. La donna è quindi tornata in Puglia e ha partorito con parto cesareo arrivata alla 36ma settimana perché il feto, che aveva riassorbito rapidamente la massa, era in posizione podalica. È così nata Carola.




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