Giacomel altro choc, operato al cuore: «Stagione finita, sono distrutto»
Quel malore che quattro giorni lo ha costretto al ritiro durante la mass start, ultima gara di biathlon ai Giochi di Milano Cortina, si è rivelato più serio del previsto per Tommaso Giacomel, che deve fermarsi e rinunciare al finale di stagione in coppa del mondo. Il 26enne azzurro è stato sottoposto ad un intervento di ablazione cardiaca, resosi necessario dopo l’esito degli esami clinici, rendendo impossibile un rapido ritorno all’attività agonistica. “La mia stagione è finita, sono distrutto», dichiara sui social il trentino, che deve dire addio al sogno di diventare il primo biatleta italiano a conquistare la Coppa del mondo maschile.
Era molto vicino allo storico traguardo, Giacomel, che in una stagione straordinaria, tra vittorie e piazzamenti, si era issato fino alla vetta della classifica per scivolare in seconda posizione dopo il sorpasso da parte del francese Eric Perrot nell’ultima tappa prima delle Olimpiadi. Ma con un distacco di soli 37 punti, l’azzurro aveva tutte le possibilità di rifarsi nelle ultime tre tappe della stagione.
A Giacomel, ha fatto sapere la Fisi, è stata riscontrata una anomalia di conduzione elettrica a livello atriale che ha richiesto l’intervento, peraltro perfettamente riuscito. Sarà dimesso giovedì mattina e fra due settimane si sottoporrà a ulteriori controlli già programmati. Una volta superati, potrà il biatleta tornare ad allenarsi ma questa tempistica risulta incompatibile con il calendario di coppa del mondo, che prevede ormai solo due tappe – a Kontiolahti, in Finlandia, dal 6 marzo, e a Otepaa, in Estonia, dal 12 marzo – prima del finale a Oslo, dal 19 al 22 marzo.
Giacomel dovrà così chiudere con questa delusione una stagione che si stava prospettando più che brillante, con le quattro vittorie in cdm tra dicembre e gennaio e l’argento olimpico conquistato nella staffetta mista. Nella gare a cinque cerchi, ad Anterselva, le cose non sono andate come sperava nelle gare individuali, anche a causa di problemi di materiali. La mass start, ultima occasione per provarci, stava andando per il meglio, era in testa quando il suo corpo si è ribellato: “Facevo fatica a respirare e muovermi, ho dovuto fermarmi. La peggiore sensazione che abbia mai provato in vita mia – ha spiegato -. Non è la fine dei Giochi che volevo, ma non mi arrendo, ci riproverò in Francia». Sperava nel frattempo di conquistare la coppa del mondo, ma anche questo traguardo, per ora, è rimandato.
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