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Ucraina, le commemorazioni a Kiev e le tensioni con l’Ungheria sul sostegno europeo

KIEV – Un cielo grigio e un clima gelido hanno segnato oggi qui a Kiev la cerimonia di ricordo delle vittime della guerra russa contro l’Ucraina, a quattro anni dall’invasione del paese. Le celebrazioni sono state l’occasione per il Gruppo dei Sette e per la Coalizione dei Volenterosi di ribadire il loro sostegno al governo ucraino, in un contesto tuttavia incerto. Sul futuro del paese incombono, oltre al lungo conflitto, il disimpegno americano dall’Europa e il braccio di ferro politico con Budapest.

«L’Unione europea continuerà a fornire sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico all’Ucraina e al suo popolo», hanno assicurato in un comunicato il presidente del Consiglio europeo António Costa e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Successivamente i paesi del G7 hanno detto «di sostenere gli sforzi di pace promossi dal presidente americano Donald Trump». Sostegno è venuto anche dalla cosiddetta Coalizione dei Volenterosi.

Le cerimonie in Piazza Maidan, dove svetta la celebre colonna in stile barocco inaugurata nel 2001 per celebrare i primi dieci anni dall’indipendenza dopo il crollo dell’Unione Sovietica, sono state particolarmente toccanti. Malgrado il freddo pungente erano presenti numerosi leader, del Nord e dell’Est Europa – assenti i dirigenti di Germania, Francia e Italia. Nel centro di Kiev hanno risuonato le note di una tromba in onore dei caduti.

La Commissione europea ne ha approfittato per annunciare nuovi aiuti di sostegno al sistema energetico del paese. Tra questi un pacchetto di 100 milioni di euro, «disponibile immediatamente», ha detto la signora von der Leyen in una conferenza stampa. Quest’ultima ha anche promesso 920 milioni di euro con cui affrontare il prossimo inverno, così come misure per assicurare la sicurezza energetica nei paesi membri. Lo sguardo corre agli Stati senza accesso al mare, come l’Ungheria o la Slovacchia.

I nuovi aiuti all’Ucraina giungono mentre l’inverno di quest’anno è stato tra i più rigidi degli ultimi tempi (la temperatura a Kiev è scesa a -20° nei giorni scorsi). Spiegava ieri ad alcuni giornalisti bruxellesi il presidente della utility privata DTEK, Maxim Timchenko: «Abbiamo avuto evidenti difficoltà a rispondere alla domanda di elettricità per le basse temperature, per i danni subiti negli anni, e per i recenti attacchi russi che hanno preso di mira in particolare le centrali energetiche».


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