Spalletti e la rimonta Champions: “Con il Galatasaray poche chance, ma possiamo giocarcele tutte”
TORINO – Più che una strategia, Spalletti ha una filosofia: affrontare questa montagna da scalare come fosse una collinetta, una per volta. “Non dobbiamo pensare di dover fare tre gol, ma entrare in campo pensando di segnarne uno, perché poi cambiano gli scenari, le energie, i modi di pensare. E tutto si autoalimenta”. Secondo l’ex ct, ci sono due modi in cui la Juventus può rimontare tre gol al Galatasaray, portando questo play-off almeno ai supplementari: farsi spingere dal pubblico e ritrovare lo spirito di un mese fa.Si comincia dall’appello allo Stadium: “Ci sono partite che non si giocano ma si compongono. Serve creare un contesto, abbiamo bisogno degli occhi e del cuore dei nostri tifosi, perché ci fanno diventare più forti. Più che il gesto, conta il contesto. Sappiamo di essere in un momento delicato, ma stavolta ai tifosi glielo chiediamo proprio, di starci vicino. Sarà difficile, ma assieme a loro possiamo fare di tutto”.


Spalletti: “Poche chance ma possiamo giocarcele tutte”
La Juve deve essere lontana da quello che è stata di recente: “Quello che siamo in questo momento non assomiglia molto alla verità di chi siamo noi davvero. È fondamentale ricordarci chi siamo e fare sempre appello a noi stessi. L’unica brutta partita che posso rimproverare a questi ragazzi è quella con il Como, delle altre posso stare a parlarne fino a sera, per convincervi che erano state positive. Noi dobbiamo semplicemente essere quelli che siamo stati un mese fa, quelli che stavano 65 minuti nella metà campo avversaria e volevano fare un calcio di qualità, di adattabilità agli imprevisti, di grandi individualità. L’unica via d’uscita siamo noi stessi. Le chance sono poche, ma possiamo giocarcele tutte. Sappiamo quanto vale la nostra squadra, quando gioca tutta assieme”. Yildiz ci sarà. “Stamattina ha fatto un allenamento ancora parzialmente differenziato, ma prima di rientrare negli spogliatoi ha fatto una larga curva per passarmi vicino e dirmi: mister, io ci sono. Lui è ancora molto giovane ma è già leader”. Resta invece in dubbio Bremer, che verrà convocato ma potrebbe non scendere in campo dall’inizio. E in porta sarà il turno di Perin, anche se Spalletti ha difeso Di Gregorio, che sui social ultimamente ha ricevuto vagonate di insulti: “Bisogna sviluppare la capacità di accettare di essere disprezzati,per non dipendere dagli sguardi degli altri. Comincia tutto da lì. Noi dividiamo tutto in parti uguali, anche le offese: ognuno se ne assume una percentuale”.
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