Peste suina, Toscana ‘prorogato termine per domande sostegno investimenti – Mondo Agricolo
La Regione Toscana ha prorogato al
3 aprile il termine per la presentazione delle domande di
sostegno relative agli investimenti negli allevamenti suinicoli
per rafforzare le misure di biosicurezza e il contrasto della
diffusione della Peste suina africana (Psa). Il contributo
previsto è pari all’80% della spesa ammissibile sostenuta.
Leonardo Marras, assessore all’economia, al turismo e
all’agricoltura della Regione Toscana, spiega, in una nota, che
“mettiamo a disposizione del comparto suinicolo oltre un milione
di euro per sostenere interventi fondamentali a tutela degli
allevamenti, della sicurezza sanitaria e dell’equilibrio
ambientale. La proroga, infatti, nasce dalla volontà di
rafforzare in Toscana l’azione di contrasto alla malattia virale
che colpisce suini domestici e cinghiali, grazie alle ulteriori
risorse rese disponibili dai recenti decreti ministeriali”. Per
Marras “si tratta di un impegno concreto a difesa del settore:
rafforzare la prevenzione, limitare i contatti tra animali
allevati e selvatici e ridurre ogni rischio di contaminazione
significa proteggere imprese, lavoro e territorio”. In
particolare, sono finanziabili – previa acquisizione delle
eventuali autorizzazioni previste dalla normativa vigente – una
serie di interventi. Tra questi, quelli riferiti alle barriere
per evitare il contatto degli animali allevati con altri
animali, in particolare suini selvatici; acquisto e
installazione di reti per impedire l’accesso di altri animali
nelle aree e nelle strutture connesse agli allevamenti;
attrezzature per il rafforzamento della separazione tra zone
sporche e pulite; acquisto e installazione di lavatrici e
asciugatrici da collocare nella zona filtro per il trattamento
degli indumenti utilizzati dal personale; acquisto e
installazione di mezzi per la disinfestazione; rampe di carico
e scarico degli animali; punto pesa ad uso esclusivo
dell’allevamento; idonea cartellonistica indicante aree di
restrizione e prescrizioni di accesso; vasche di raccolta di
liquami ed effluenti zootecnici da posizionare al di fuori della
zona pulita; celle frigorifere per lo stoccaggio di carcasse,
feti e invogli fetali.
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