Basilicata

Sentenza Basso Profilo, raffica di condanne in Appello, 11 le assoluzioni

Sono 29 le condanne confermate dalla Corte d’Appello di Catanzaro nella sentenza nell’ambito del processo scaturito dall’operazione Basso Profilo, 11 le assoluzioni


CATANZARO – Ventinove condanne e 11 assoluzioni. Sono le decisioni della Corte d’Appello di Catanzaro nel processo col rito ordinario scaturito dall’inchiesta che nel novembre 2020 portò all’operazione Basso Profilo, condotta dalla Dia di Catanzaro contro una presunta cricca affaristico-mafiosa. Le pene più elevate, rispettivamente a 26 anni e 20 anni e 4 mesi di reclusione, sono per l’imprenditore di Sellia Marina Antonio Gallo, detto “il principino”, considerato vicino al clan Trapasso di San Leonardo di Cutro, e per il catanzarese Umberto Gigliotta, ritenuto l’immobiliarista delle cosche, anche lui vicino ai Trapasso.  In primo grado erano stati condannati entrambi a 30 anni.

Spiccano, tra le assoluzioni confermate, quelle di Tommaso e Saverio Brutto, padre e figlio, rispettivamente ex consigliere comunale di minoranza a Catanzaro ed ex assessore a Simeri Crichi. I Brutto erano accusati di aver individuato la figura di Gallo mettendolo in contatto con l’ex assessore regionale Francesco Talarico, che nel troncone processuale svoltosi col rito abbreviato è stato condannato per corruzione elettorale, previa riqualificazione del reato di voto di scambio politico-mafioso. Accusa, questa, che in primo grado costò a Talarico la condanna a 5 anni.

 Il presunto gruppo imprenditoriale mafioso, secondo l’accusa,  si sarebbe proposto di espandersi in Albania introducendosi nei gangli della pubblica amministrazione del Paese delle aquile. Fondamentale sarebbe stato l’ausilio apportato da Ercole D’Alessandro, ex luogotenente della Guardia di finanza, condannato a 5 anni e 3 mesi. In Appello è stato però assolto il boss di Roccabernarda Antonio Santo Bagnato, che in primo grado fu condannato a 6 anni e 6 mesi. Bagnato era ritenuto al vertice di un’organizzazione dedita all’emissione di fatture false. Rilevante anche l’assoluzione dell’ex presidente dell’Ance di Crotone Giovanni Mazzei, in primo grado condannato a 3 anni. Ribaltata l’assoluzione per l’ex presidente dei giovani industriali della provincia pitagorica Glenda Giglio, in appello condannata a 2 anni e 9 mesi.

Il pm Antimafia Paolo Sirleo, applicato in Appello per questo processo, aveva chiesto una sentenza più dura rispetto a quello di primo grado.  Confermato il ruolo della figura chiave Gallo. Il “principino” avrebbe utilizzato le proprie compagini aziendali per stipulare contratti di appalto e si sarebbe interfacciato con i politici, anche promettendo loro appoggio elettorale, grazie a pacchetti di voti di cui disponeva, per insinuarsi negli appalti.

BASSO PROFILO, LE DECISIONI DELLA CORTE D’APPELLO: 29 CONDANNE E 11 ASSOLUZIONI

Ma ecco le decisioni (in parentesi quelle di primo grado).

  1. Henrik Baci (50), albanese: 4 anni e 4 mesi (2 anni).
  2. Elena Banu (55), nata in Romania e residente a Sellia Marina: 3 anni e 4 mesi (3 anni e 4 mesi).
  3. Antonio Santo Bagnato (59), di Roccabernarda: assolto (mentre la condanna di primo grado era a 6 anni e 6 mesi).
  4. Saverio Brutto (37) di Catanzaro: assolto (assolto).
  5. Tommaso Brutto (63), di Catanzaro: assolto (assolto).
  6. Maria Rosaria Caliò (57), di Catanzaro: 3 anni e 8 mesi (3 anni e 8 mesi).
  7. Eliodoro Carduccelli (48), di Catanzaro: 7 anni e 3 mesi (8 anni).
  8. Ilenia Cerenzia (28), di Cotronei: 2 anni e 3 mesi (4 anni e 5 mesi).
  9. Nicola Cirillo (59), di Cirò Marina: assolto (mentre la condanna di primo grado era a 2 anni e 8 mesi).
  10. Ercole D’Alessandro (69), di Catanzaro: 5 anni e 3 mesi (6 anni e 8 mesi).
  11. Vincenzo De Luca (47), di Catanzaro: assolto (assolto).
  12. Antonella Drosi (70), di Catanzaro: 2 anni (2 anni).
  13. Santo Faldella (42), di Squillace: 5 anni (4 anni e 10 mesi).
  14. Antonello Formica (63), di Settingiano: assolto (mentre la condanna di primo grado era a 6 mesi).
  15. Antonio Gallo (46), di Sellia Marina: 26 anni (30 anni).
  16. Francesco Gallo (72), di Sersale: 3 anni e 7 mesi (4 anni e 2 mesi).
  17. Glenda Giglio (45), di Catanzaro: 2 anni e 9 mesi (mentre in primo grado era stata assolta).
  18. Umberto Gigliotta (43), di Catanzaro: 20 anni e 4 mesi (mentre la condanna di primo grado era a 30 anni).
  19. Odeta Hasaj (59), albanese: 3 anni e 7 mesi (4 anni e 2 mesi).
  20. Giuseppe Lamanna (40), di Sellia Marina: 2 anni (2 anni).
  21. Andrea Leone (58), di Catanzaro: 15 anni e 4 mesi (18 anni).
  22. Francesco Lerose (55), di Catanzaro: 5 anni (mentre la condanna di primo grado era a 4 anni e 8 mesi).
  23. Ieso Marinaro (62), di Catanzaro: 5 anni e 4 mesi (7 anni e 2 mesi).
  24. Giovanni Mazzei (68), di Crotone: assolto (mentre la condanna di primo grado era a 3 anni).
  25. Antonio Melino (58), di Crotone: assolto (assolto).
  26. Giuseppe Liberato Paciullo (72), di Catanzaro: 3 anni e 8 mesi (4 anni e 4 mesi).
  27. Daniela Paonessa (50), di Catanzaro: 5 anni e 5 mesi (7 anni).
  28. Raffaele Posca (45), di Catanzaro: 2 anni (2 anni).
  29. Andrea Rosa (33), di Collegno: 3 anni e 7 mesi (4 anni e 2 mesi).
  30. Umberto Rotundo (28), di Catanzaro: assolto (mentre la condanna di primo grado era a 2 anni).
  31. Rolando Russo (42), di Sellia Marina: assolto (mentre la condanna di primo grado era a 3 anni e 4 mesi).
  32. Giovanni Servidio (38), di Rose: assolto (3 anni e 4 mesi).
  33. Maurizio Silipo (67), di Lattarico: 3 anni e 8 mesi (3 anni e 8 mesi).
  34. Maria Teresa Sinopoli (48), di Squillace: 5 anni e 10 mesi (7 anni e 8 mesi).
  35. Rosa Talarico (38), di Sellia Marina: 3 anni e 10 mesi (4 anni e 6 mesi).
  36. Matteo Tarantino (36), di Catanzaro: 3 anni (3 anni).
  37. Luca Torcia (35), di Roccabernarda: 1 anno e 8 mesi (2 anni e 7 mesi).
  38. Rosa Torcia (58), di Roccabernarda: 3 anni e 8 mesi (3 anni e 9 mesi).
  39. Alberto Zavatta (41), di Borgia: 1 anno e 8 mesi (1 anno e 8 mesi).
  40. Claudio Zavatta (69), di Catanzaro: 1 anno e 8 mesi (1 anno e 8 mesi).

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