Toscana

La chiesetta di campagna che custodisce un tesoro. Luca Signorelli a Morra













Se vi trovate a Castiglion Fiorentino e andate a visitare la splendida valle di Chio, potete proseguire valicando il passo in direzione di Trestina, Città di Castello. Proprio quando sarete da poco entrati nel territorio comunale alto tiberino vi troverete a Morra. Si tratta di un piccolissimo nucleo accanto al quale sorge l’Oratorio di San Crescentino. La visita non è immediata, ma basterà un po’ di impegno telefonico per prenotare un sopralluogo guidato a breve distanza di tempo.

4 Uno scorcio dell'oratorio di San Crescentino-2
Il museo diffuso Diocesano di Città di Castello aprirà le porte di San Crescentino a semplice richiesta.
Ma vale la pena programmare una visita a questa chiesetta di campagna?
Certamente. L’interno ad unica navata contiene un ciclo pittorico di grande rilevanza. Si tratta di significativi affreschi di Luca Signorelli e della sua bottega risalenti al 1510 circa, ma anche di parte dei dipinti dell’antica pieve che nella prima metà del quattrocento venne notevolmente ampliata. Di fatto il cortonese Signorelli raggiungeva spesso Città di Castello per eseguire commesse in quella zona e utilizzava Morra da luogo di sosta, come facevano in molti. Fu così che i religiosi di San Crecentino, per dare prestigio alla nuova chiesa ampliata, conferirono a Signorelli l’incarico di affrescarla.
Sembra che il lavoro sia durato circa tre anni e ci ha regalato dei capolavori. Si tratta della Flagellazione e della Crocifissione, nonché degli affreschi molto danneggiati sopra l’altare maggiore. Minori sono le altre scene della vita di Cristo, probabilmente opera degli aiutanti di Signorelli.

2 Signorelli-Flagellazione-Morra-2
Impressionante è il constatare come il grande pittore cortonese per la sua crocifissione si sia ispirato alla battaglia di Piero della Francesca nel ciclo della cappella Bacci in San Francesco ad Arezzo. Notevolissima è però anche la flagellazione, che mette in risalto la particolare capacità di Luca nel dipingere i corpi umani.
Si osservino, per quanto possibile, le immagini allegate e ci si porti poi sul posto per ammirare affreschi unici.

3 Particolare affresco della Pieve originaria






















Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »