Il territorio e la cura: la sfida della continuità assistenziale tra residenzialità e domicilio in Liguria

La Liguria rappresenta, nel panorama nazionale, un vero e proprio laboratorio demografico. Con uno degli indici di invecchiamento più elevati, la regione fronteggia una sfida strutturale: garantire il giusto supporto a lungo termine a una popolazione caratterizzata da fragilità croniche e bisogni complessi.
La geografia stessa del territorio rende cruciale l’organizzazione di una rete capillare. In questo scenario, le RSA per anziani in Liguria costituiscono storicamente i nodi centrali del sistema, ma oggi devono integrarsi in un ecosistema che raggiunge il domicilio del paziente. L’obiettivo è rispondere alle necessità di anziani e persone con disabilità permanenti attraverso una strategia assistenziale fluida, capace di adattarsi al mutare delle condizioni cliniche senza mai interrompere il filo della cura.
L’integrazione tra protezione residenziale e intervento domiciliare
Il concetto di prestazione socio-sanitaria è la chiave di volta di questo modello. Si tratta di interventi che non si limitano alle terapie mediche, ma abbracciano il supporto alla persona nella sua globalità. Se in ambito residenziale questo si traduce in una presa in carico h24, la sfida odierna è portare tale professionalità tra le mura domestiche.
Le cure domiciliari portano le competenze infermieristiche, riabilitative e di supporto all’igiene direttamente a casa. Questo approccio è fondamentale anche per persone con disabilità permanenti che necessitano di aiuto continuativo per mantenere una qualità di vita dignitosa.
La logica è quella della complementarietà: la struttura residenziale offre risposta ai casi di alta complessità, mentre il servizio domiciliare sostiene le situazioni in cui il mantenimento nel proprio ambiente domiciliare è ancora possibile e preferibile.
La gestione dei passaggi critici: il valore della continuità
L’efficienza del welfare si misura nella gestione delle transizioni, i momenti più delicati per il paziente. Il rientro a casa dopo un ricovero ospedaliero o una dimissione da RSA rappresenta un passaggio critico, dove spesso la guarigione clinica non coincide con il recupero dell’autonomia funzionale. Senza un supporto strutturato, il rischio di ricadute è alto.
Attivare prestazioni domiciliari in questa fase crea un “ponte” sicuro verso la normalità: operatori qualificati affiancano la famiglia nella gestione delle terapie e della quotidianità. Allo stesso modo, il servizio è essenziale quando insorgono nuove necessità improvvise per chi già vive a casa. La continuità assistenziale garantisce che il paziente sia seguito con lo stesso rigore metodologico, sia che si trovi in un letto di struttura sia nella propria camera.
Flessibilità di accesso e centralità della persona
L’accesso a questa rete in Liguria è strutturato per rispondere a criteri di appropriatezza. Le prestazioni possono essere erogate attraverso il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), previa valutazione delle ASL competenti, oppure in regime privato per chi necessita di risposte immediate o integrative.
Questa doppia possibilità consente di modellare l’intervento sulle specifiche esigenze del caso. Un sistema assistenziale moderno non chiede al paziente di adattarsi al servizio, ma costruisce il percorso sui suoi bisogni, garantendo cure appropriate e umane sia nella sicurezza della struttura che nel calore del domicilio.




