Calabria

Oculistica privatizzata a Catanzaro, confermato il sequestro per Scorcia

La Corte dei conti ha confermato il sequestro conservativo solo per tre delle 11 persone coinvolte nell’indagine parallela a quella già aperta dalla Procura della Repubblica sul cosiddetto Sistema Scorcia. Proprio per il medico e docente universitario Vincenzo Scorcia la sezione giurisdizionale ha confermato il sequestro conservativo per un valore di 3.876.166 euro. Nel provvedimento di conferma la sezione giurisdizionale scrive: «Appare incontestabile lo svolgimento da parte di Scorcia di attività extra istituzionale non autorizzata». Per la magistratura contabile vi sarebbe il “dolo evidente” nel comportamento del medico oculista, che avrebbe «reiteratamente violato la normativa di settore posta a fondamento del suo rapporto di lavoro, al punto da occultare all’amministrazione danneggiata lo svolgimento dell’illecita attività extra muraria». Al contrario per quanto riguarda l’uso del materiale sanitario e delle strutture pubbliche secondo la sezione giurisdizionale «non risulta in alcun modo provata la percezione di compensi illeciti da parte di Scorcia e, quindi, la lamentata “torsione” dell’interesse pubblico in favore di quello privato, e, comunque, qualsivoglia altro pregiudizio per le finanze dell’amministrazione sanitaria».

Confermato il sequestro conservativo di 227.778 euro per Giuseppe Giannaccare, difeso dall’avvocato Pasquale Melissari. Il professore associato di scienze chirurgiche dell’Umg e attivato assistenzialmente al reparto di Oculistica dell’azienda Dulbecco, a partire dalla fine del 2020 avrebbe svolto in maniera continuativa attività extraistituzionale in favore di committenti e cliniche private. Inoltre si sarebbe indebitamente appropriato di materiale sanitario, avendo eseguito 70 interventi chirurgici per l’impianto di lenti intraoculari. Anche nel suo caso per i giudici «si evince con chiarezza la volontà del docente universitario di realizzare il suo esclusivo interesse economico». Infine confermato il sequestro per 80.622 euro nei confronti di Adriano Carnevali, (difeso dall’avvocato Alfredo Gualtieri) ricercatore universitario a tempo determinato al dipartimento di scienze mediche e chirurgiche dell’Umg e componente dell’equipe medica del reparto di oculistica.
È stato invece annullato il sequestro per Maria Battaglia, Laura Logozzo, Andrea Bruni, Eugenio Garofalo, Rocco Pietropaolo, Andrea Lucisano, Giorgio Randazzo e Maria Aloi. Gli avvocati Francesco Iacopino e Crescenzio Santuori per il professor Garofalo e l’avvocato Enrico Morcavallo per il professor Bruni hanno commentato: «Sono stati ritenuti del tutto insussistenti i presupposti per l’adozione della misura cautelare».


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