Nomine direttori generali Asl: problematiche politiche tra M5S e PD – Cagliaripad.it
L’ultima serie di nomine ai vertici della sanità sarda ha innescato una vera e propria tempesta politica all’interno del “campo largo”. La decisione della Giunta regionale, guidata dalla governatrice Alessandra Todde, di designare Aldo Atzori alla guida della Asl di Cagliari e Antonio Irione per quella della Gallura ha provocato una profonda spaccatura con il Partito Democratico e i Progressisti. Entrambe le formazioni hanno espresso il proprio dissenso disertando l’ultima seduta dell’esecutivo, segnando un momento di forte tensione nella coalizione.
Lo strappo nasce dalla scelta della Presidente di procedere unilateralmente alla scadenza dei mandati commissariali, nonostante la mancanza di un accordo politico con i dem. Questi ultimi, pur mantenendo una linea di silenzio ufficiale, non nascondono l’irritazione per un metodo gestionale ritenuto discutibile. Al centro della polemica vi è la legittimità giuridica del provvedimento: il PD richiama i dubbi già sollevati in passato (come durante la crisi dell’aprile 2025) e punta il dito contro i rischi di incostituzionalità, citando le sentenze della Consulta che avevano bocciato i prolungati commissariamenti delle aziende sanitarie.
Eppure, un’intesa sembrava vicina dopo un confronto diretto avvenuto una decina di giorni fa, durante il quale si era ipotizzato un rimpasto che prevedesse il trasferimento del Direttore Generale della Asl del Sulcis verso Cagliari. Tuttavia, la sintesi finale è mancata, portando a una prova di forza che mette a rischio la stabilità dell’alleanza proprio a ridosso della direzione regionale dem fissata per il 2 marzo a Oristano. Ora la coalizione entra in una fase di riflessione forzata, con il Movimento 5 Stelle e il PD chiamati a ricucire un rapporto che appare quanto mai fragile.
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