Umbria

Perugia mai così in basso al rush finale: per la salvezza serve la testa giusta

di Carlo Forciniti

Dieci partite per restare a galla. Dieci partite per dimenticare il tanto (troppo?) che non ha funzionato da agosto a oggi. Dieci partite per regalarsi un futuro e per regalarlo alla propria gente, alla propria tifoseria. Il Perugia che nel pomeriggio di lunedì 23 febbraio ha cominciato a mettere nel mirino la partita con il Pineto, si trova nel momento topico di una stagione nata male, ma che può ancora essere raddrizzata. 

Vietato sbagliare Nei prossimi due mesi il Grifo si gioca tutto. Prospettive presenti e non solo. I margini di errore non sono mai stati così minimi. Il turno di sosta ha evitato danni collaterali. Angella e compagni restano nei bassifondi della classifica, ma a contatto con le più dirette concorrenti alla salvezza. Risalire ed evitare i playout resta missione possibile. 

Questione di testa Nei prossimi impegni è evidente come a contare saranno strategie tattiche e capacità dei singoli di fare la differenza. Il 4-3-1-2 può tornare ad essere la strada maestra da seguire. Ma la tanto agognata svolta passerà anche da un aspetto meno tangibile. Più sfumato, almeno all’apparenza ma che può rivelarsi decisivo: la tenuta mentale.

Quella che in casa biancorossa per larghi tratti del campionato è stata deficitaria. Più di una volta, il Perugia ha faticato ad uscire dalla crisi di risultati e prestazioni non solo per deficit tecnico-tattici. E quando lo ha fatto, ha sistematicamente fallito il definitivo salto di qualità che avrebbe permesso al gruppo di respirare, di uscire dalle zone più pericolose della graduatoria. Quanto sta accadendo rende l’affare complesso, pur se nell’era Tedesco il Perugia ha fatto meglio che in quelle targate Cangelosi-Braglia. Nell’era recente e non solo il Grifo non ha mai lottato per evitare la retrocessione in Serie D sul campo.

Scenario nuovo No, dalle parti del Curi è un qualcosa cui non sono abituati e che rischia di pesare. I momenti bui non sono mancati negli ultimi anni e non soltanto. Dentro e fuori dal terreno di gioco. Ma quello attuale è particolarmente critico.  Nel mercato invernale si è operato per dotare la squadra di maggior qualità e personalità. Quest’ultima deve necessariamente venire fuori negli ultimi due mesi. Per evitare la retrocessione, il talento dei singoli e le questioni tecnico-tattiche aiuteranno. Ma prima di tutto servirà scendere in campo con la testa giusta. 

Il programma di allenamenti Doppia seduta (mattutina e pomeridiana) nella giornata di martedì 24 febbraio. Allenamento pomeridiano mercoledì e giovedì, mattutino venerdì. Nel pomeriggio di venerdì la squadra si ritroverà per preparare la gara con il Pineto, in programma il giorno successivo, sabato, alle ore 17.30 allo stadio Curi. La ripresa è poi prevista subito domenica primo marzo, in vista del turno infrasettimanale in programma mercoledì 4 marzo a Livorno (ore 20.30).

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