A 14 anni convocati in Questura: due giovanissimi sotto osservazione

Hanno solo 14 anni e nei giorni scorsi si sono ritrovati davanti al Questore Pasquale Antonio de Lorenzo, insieme ai loro genitori, per un richiamo ufficiale che non è una condanna ma rappresenta un segnale forte. Un passaggio delicato, che arriva dopo una serie di episodi contro il patrimonio e contro la persona. Circostanze che li hanno portati sotto l’attenzione delle forze dell’ordine e all’adozione della misura preventiva. La Polizia di Stato di Udine ha infatti applicato nei loro confronti l’avviso orale, uno strumento di prevenzione previsto dalla legge e utilizzato quando si ritiene necessario intervenire prima che una situazione possa aggravarsi.
Cos’è l’avviso orale del Questore
L’avviso orale è un provvedimento amministrativo di esclusiva competenza del Questore. Non si tratta di una condanna penale, ma di uno strumento di prevenzione destinato a soggetti ritenuti socialmente pericolosi. Con il decreto legge n. 123 del 2023, noto come Decreto Caivano, la misura è stata estesa anche ai minori che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età.
In concreto, l’avviso orale consiste in un richiamo formale: il destinatario viene diffidato dal proseguire in comportamenti illeciti e avvertito delle conseguenze più gravi che potrebbero scattare in caso di reiterazione. Se la condotta dovesse continuare, il Questore può valutare l’applicazione di misure più incisive, come la sorveglianza speciale. Si tratta quindi di uno strumento pensato per intervenire prima che la situazione degeneri, con l’obiettivo di contenere fenomeni di microcriminalità e responsabilizzare tempestivamente i giovani coinvolti.
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