Superlega, Sir Susa Scai: Giannelli riaccende la fiamma e illumina Perugia

di Carlo Forciniti
Simone Giannelli ha riacceso la fiamma. No, non quella olimpica che lo aveva visto protagonista alla cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Nel monologo di Verona contro la Rana che ha consentito alla Sir Susa Scai di archiviare la stagione regolare al primo posto, il capitano bianconero si è preso nuovamente la scena. È tornato a brillare. Non a caso è andato a lui il titolo di Mvp del match.
Proprio al cospetto di un avversario contro cui lo scorso 7 febbraio nella semifinale di Final Four di Coppa Italia, il palleggiatore bolzanino aveva giocato l’unica partita stagionale al di sotto dei propri standard. A neanche 24 ore di distanza dalla già citata kermesse inaugurale dei giochi olimpici.
Reazione Per una volta, in Giannelli si era spenta la fiamma. Lasciando Perugia al buio. Ma da fuoriclasse qual è, l’ex Trento non si è pianto addosso. Non ha pagato dazio ad una giornata storta. Il numero 6 ha archiviato in un amen quanto accaduto a Bologna ed è ripartito. Ispirando i compagni ad una nuova accelerata sfociata in quattro vittorie di fila tra Champions League e campionato. L’ultimo successo in Superlega si è rivelato a dir poco propizio, per i Block Devils. Che hanno chiuso i discorsi in ottica primo posto di stagione regolare con un turno di anticipo, e particolare tutt’alto che secondario, sono già certi di partecipare alla prossima edizione della Champions League. Il 3-0 con cui Perugia ha avuto la meglio di Verona non era affatto scontato. I primi due incroci stagionali avevano sorriso agli scaligeri. Ma nella Sir Susa Scai ardeva la voglia di rifarsi. Di dare un segnale a se stessi e alla concorrenza. Missione compiuta.
Prova d’autore Facile intuire che lo stesso Giannelli avesse in animo uno sportivo senso di rivincita a poche settimane di distanza dall’unica prova in cui non aveva performato come al solito. Oltre ai 6 punti conditi da tre ace e un muro utili per non dare mai alla Rana benzina utile per sperare in una rimonta, il regista bianconero ha letto il gioco da par suo. Lo testimonia un dato: nessuno dei compagni ha avuto percentuali in attacco sotto al 50%. Percentuali sfociate in un ragguardevole 65% complessivo di squadra. A fine partita, il presidente Sirci ha elogiato il proprio capitano precisando che «la sua prestazione è stata straordinaria, di grande qualità e concentrazione. Voleva riscattarsi dato che non aveva brillato alle Final Four di Coppa Italia. È stato un fattore determinante per la vittoria che ci fa ben sperare per il futuro».
Supercoppa nel mirino Futuro in cui i destini della Sir Susa Scai passeranno anche dalle prestazioni di Giannelli. Di recente, Giacomo Sintini, uno che conosce bene il classe 1996, ha definito il regista di Perugia il «miglior giocatore della storia». Un parere che rende l’idea di quanto stia facendo per la pallavolo in generale e per la sua squadra il palleggiatore bianconero. Da cui dipenderanno ancora molte delle fortune della Sir. A cominciare dalle Final Four di Supercoppa in programma a Trieste sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo. Perugia è in ottime mani. Da tempo.
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