Follia a Barletta, calci e pugni negli spogliatoi durante la gara
L’attaccante argentino e capitano della squadra di calcio campana Afragolese Ac, Agustin Tarasso di 37 anni, è finito al pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta durante l’intervallo della gara contro il Barletta, valida per il girone H di serie D (vinta dalla squadra pugliese 2-0) andata in scena ieri pomeriggio. Secondo quanto si apprende, dopo la fine del primo tempo, il 37enne sarebbe stato aggredito negli spogliatoi con un calcio e un pugno, che sarebbero stati sferrati dall’attaccante del Barletta Giancarlo Malcore durante un acceso diverbio. L’argentino ha riportato un trauma cranico che guarirà tra qualche giorno, mentre la posizione del calciatore barlettano, che è stato espulso, è al vaglio del giudice sportivo. Sull’accaduto indagano gli agenti della Digos della questura di Andria.
“L’Ac Afragolese esprime la più ferma e totale condanna per il grave episodio di violenza verificatosi negli spogliatoi al termine del primo tempo della gara disputata contro il Barletta”, ha scritto ieri in una nota la società campana. “La nostra società – prosegue la nota – ribadisce con forza che simili comportamenti non appartengono ai valori dello sport, del calcio e della leale competizione che quotidianamente cerchiamo di trasmettere dentro e fuori dal campo. Ogni forma di aggressione fisica o verbale rappresenta una sconfitta per tutto il movimento calcistico, a maggior ragione quando a esserne protagonisti sono tesserati che, per ruolo ed esperienza, dovrebbero essere esempio per i più giovani”.
“In un momento storico in cui si parla con insistenza della necessità di contrastare la violenza nello sport, – continua – episodi come quello accaduto, che vede coinvolto il calciatore Giancarlo Malcore, restituiscono un’immagine profondamente negativa del calcio e vanificano gli sforzi educativi portati avanti da società, istituzioni e famiglie”.
“Rassicuriamo tifosi, sostenitori e addetti ai lavori sulle condizioni del nostro Agustín Torassa: è vigile, – continuava il post di ieri pomeriggio – sta rientrando a casa dopo i controlli medici ed è costantemente monitorato dallo staff medico. La società è al suo fianco e seguirà con la massima attenzione il suo percorso di recupero”. La società campana “confida nell’operato delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto e siano adottati tutti i provvedimenti necessari a tutela dei valori sportivi”. Ribadisce, infine, l’impegno “a promuovere con determinazione una cultura fondata su rispetto, correttezza e responsabilità, principi imprescindibili per chiunque rappresenti questo sport”.




